La nuova generazione di notebook



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A qualche mese dal debutto della nuova generazione di processori portatili, abbiamo voluto fare il punto su cosa si basano  queste CPU. In generale, la piattaforma centrino ha riscosso notevole successo tra il pubblico principalmente per due motivi: prestazioni rilevati  e grande ‘autonomia dei portatili. Tra i due aspetti immediatamente evidenti è stato difficile per la casa produttrice convincere gli utenti a passare alla nuova piattaforma.

Le macchine con la più recente versione della CPU proseguono su questa strada migliorando alcuni aspetti come per esempio le prestazioni, rispetto alla generazione precedente. Diamo uno sguardo alle innovazioni offerte da Dothan e, in prospettiva, che cosa ci aspetta verosimilmente. Dothan è il modello di punta nell’offerta di processori  per portatili e succede a quello chiamato Banias che ha inaugurato la piattaforma centrino. In pratica la differenza più evidente è costituita dal cambiamento di processo produttivo che è passato da 130 a 90 nm, utilizzando wafer da 300 mm. Tra gli effetti pratici di questo passaggio c’è l’aumento del numero di chip prodotti per ogni wafer. Malgrado la riduzione che si è avuto nelle dimensioni dei singoli transistor, legata al passaggio di processore, la superficie del nucleo di silicio però non è stata ridotta, anzi, è aumentata leggermente passando da 82,8 mm² a 83,6 mm².

 Il motivo di questa mancata riduzione consiste nel considerevole aumento del numero di transistor utilizzati, che è passato da 77 a 140 milioni, necessari per incrementare i cambiamenti richiesti. La seconda generazione delle CPU centrino offre, infatti, diverse novità in termini di architettura, a partire da una quantità di cache al secondo livello doppia rispetto a quella delle precedenti generazioni. I 2 Mb al secondo livello e l’incremento delle frequenze di clock  consentono di raggiungere ottime performance, per quanto quelle del modello precedente non avessero nulla da invidiare a quelle delle .In attesa di Alviso, sono state introdotte comunque alcune novità anche sul versante della sezione wireless. Centrino, infatti è una piattaforma composta non soltanto dalla CPU e relativo chip set, ma anche da una sezione wireless integrata. Questa interazione ha avuto il pregevole effetto di contribuire massicciamente alla diffusione dei sistemi wireless. La situazione attuale è ancora transitoria visto che i chip usati sono ancora quelli della famiglia 885. Il prossimo  chip set si chiama in codice Alviso e, oltre ai processori Dothan con Fsb a 533 Mhz, permetterà di utilizzare fino a 2 GB di memoria di tipo ddr2 a 405 133 MHz. Altre novità dovrebbero consistere nella presenza di controller Serial Ata, nell’integrazione di una uscita tv e nell’adozione della tecnologia in alta definizione. La sezione grafica integrata, inoltre, sarà evoluta rispetta quella usata dagli attuali chipset. Di fatto dovrebbe essere presentate tre versioni,una con l’estensione Gml nella sigla e destinata a notebook del segmento value. Per l’impiego con sezioni grafiche esterne e la terza, con l’estensione GM dotata di grafica integrata.

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