La privacy nei social network



facebook privacy

Il boom dei social network, la valanga di utenti inesperti riversatasi in rete (non è un’offesa, è naturale, chi prova uno strumento per le prime volte ha tutto il diritto di compiere errori per imparare) e l’enorme quantità di strumenti messi a disposizione da Facebook, MySpace, Twitter, Linkedin, Badoo e tutti gli altri, espongono a un rischio: la violazione della privacy.

Ma essa è ancora più subdola, perchè non è un malintenzionato a causarla, ma noi stessi. A meno che non usiamo degli accorgimenti.

Intanto, va detto, cosa che molti non fanno, leggetevi le condizioni di utilizzo ogni volta che inserite dati personali in questi network. Potrete scoprire cose a voi non gradite che non pensavate ci fossero, e soprattutto, potrete impostare diversi filtri di privacy che diversamente vi rendono totalmente invulnerabili per molti aspetti.

Molti utenti non sanno nemmeno che i dati che pubblicano ad esempio su Facebook vengono praticamente “donati” allo strumento, perdendone il controllo, e potremo cancellarli, ma rimarranno in possesso dell’azienda. Non dovranno si spera farci nulla di male, ma perchè correre rischi inutili?

E questo riferito solo ai dati di base, con cui registrarsi. Ma la parte sensibile è la nostra attività. Considera che i tuoi commenti, le tue foto taggate magari da altri, tutto quello che fai è visibile da molti più utenti di quello che pensi, e soprattutto non sempre solo dai tuoi amici, ma da molte migliaia di persone che nemmeno conosci.

Potrebbe anche andarti bene, se non hai voglia di intimità, ma pensa che anche i datori di lavoro e le società di selezione usano i social network per valuitare comportamenti e reale situazione dei candidati. Cosa potrebbe far pensare una tua foto mentre sorseggi tranquillamente una birra con gli amici? O l’iscrizione a un gruppo strano o discutibile (droga, razzismo, sesso). A una persona normale nulla, ma queste azioni, potrebbero anche farti perdere il lavoro. E purtroppo, è successo già centinaia di volte con Facebook.

Ci sono stati casi gravissimi, come la moglie uccisa dal marito perchè lei si era dichiarata “single”, e lui si sentiva umiliato dalla cosa. Perdere due vite (una per omicidio, l’altra per la condanna) per una frase su Facebook? Ne vale la pena?

E tenete sempre presente che se inserite foto di persone che non vi hanno dato un assenso specifico, state ufficialmente violando la loro privacy. Attenzione, perchè pensare superficialmente con questi strumenti può portare a seri guai, e le foto, non si cancellano.

E si continua ancora. E’ chiaro che i social network si finanziano con gli introiti pubblicitari. Ma bisogna sapere che effettuano un targeting specifico, lasciando analizzare dalle aziende interessate i dati che rendete pubblici, quindi qualcuno che vi controlla, c’è sempre.

E il vostro codice fiscale? Pensate sia difficile ottenerlo? Bastano il vostro nome e cognome, data di nascita e luogo. Tutto qui.

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Non aggiungete amici esageratamente, in primis perchè è impossibile avere realmente ad esempio 800 amici, e lo sapete bene. A meno che non siate particolarmente famosi. Ma, se lo siete, perchè non controllate che qualcuno non si sia impadronito della vostra identità virtuale, semplicemente registrandovi con il vostro nome reale? La falla nella privacy di Facebook è, escludendo i nickname univoci, che ci possano come nella realtà, essere omonimi. Ma nessun controllo viene fatto su utenti che si spacciano per altri, e possano seriamente danneggiare la vostra immagine. Ma se non siete famosi, non tirate sospiri di sollievo. Mai avuti diverbi con ex amici, ex fidanzati/e, che magari vogliono vendicarsi su di voi umiliandovi in rete? Beh, succede. E non è bello.

Inoltre, parlando con un utente che non si manifesta ma è dietro a uno schermo, sapete realmente con chi state discutendo? Chiunque può dire di essere un bambino, una ragazza o anche un cane parlante. Come potete verificare davvero?

Non voglio rovinare il divertimento e le grandi potenzialità dei social network, ma, seguendo qualche regola e soprattutto pensandoci bene prima di compiere azioni pericolose, vi sarete assicurati la tranquillità. Pensateci!

E buon social networking sicuro.

Firmato Barack Obama.. (è uno scherzo naturalmente…)

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  • Bisogan stare attenti a quello che si lascia in giro. sono dati che non verrano mai eliminati dalla rete.

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