La tassa su internet in Germania: verità o fantasia?



L’articolo pubblicato su Repubblica.it dal titolo “Germania, la tassa sul web aiuto all’editoria in difficoltà” ha attirato la mia attenzione come credo abbia attirato l’attenzione di molti specialmente quando si parla di tasse.

La Cancelliera tedesca Angela Merkel (immagine tratta da Wikipedia.org)

La Cancelliera tedesca Angela Merkel (immagine tratta da Wikipedia.org)

Nell’articolo si afferma, in sintesi, che la diffusione di internet, anche tramite telefono cellulare, è diventata una priorità per della cancelliera Angela Merkel e i suoi alleati liberali che avrebbero deciso di introdurre una tassa a quota fissa di 17,98 al mese per l’uso di internet, da computer o da telefono cellulare, per sostenere l’editoria tradizionale che è in crisi a causa dei contenuti gratuiti reperibili in internet.

Incuriosito ho fatto una ricerca su Google e ho notato che della stampa italiana solo repubblica ha riportato questa notizia poi ripresa da vari blog.

Allora ecco sorgere il dubbio: la tassa su internet in Germania è una notizia vera o è una bufala?

Come spesso accade la verità sta nel mezzo.

In effetti c’è stata una proposta del genere fatta  da Martin Stadelmaier, responsabile dei media nella camera bassa Tedesca, la camera che riunisce le regioni che però è stata fortemente criticata dagli alleati di governo. Poiché in Germania chi possiede un televisore paga una tassa sull’uso dell’etere (GEZ) di circa 18 euro al mese e chi non possiede un apparecchio televisivo paga la stessa tassa ma in modo ridotto (circa 6 euro al mese), l’intenzione di Martin Stadelmaier era quella di innalzare la GEZ a 18 euro al mese circa per tutti indipendentemente dal possesso di un televisore o no.

Per maggiori approfondimenti si può leggere questo post.

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