La tecnica di posizionamento tramite il cloacking è scorretta e porta il sito ad essere bannato



Nei settori estremamente competitivi in cui le SERP (risultati naturali dei motori di ricerca) risultano davvero difficili da scalare, il posizionamento in prima pagina nei motori di ricerca è estremamente importante, è l’unica maniera verso un’espansione straordinaria del business di un’azienda sul web.
Un SEO (Search Engine Optimizer) ha a disposizione molte tecniche per posizionare un sito, ognuna delle quali con un grado di efficacia diverso, alcune con la particolarità di non essere ammesse dai motori di ricerca.
Leggendo le guidelines dei motori di ricerca è possibile individuare subito quali siano le modalità consentite e quali no per posizionare un sito web.
Una delle tecniche non consentite dai motori di ricerca, considerata forse la peggiore e scorretta, è il cloacking. I suoi effetti possono essere disastrosi perchè un sito sul quale viene utilizzata può essere addirittura bannato (completamente escluso dal motore di ricerca).

Tramite alcuni software installati sul server, tra i vari accessi al sito viene intercettato lo spider del motore di ricerca (viene riconosciuto tramite l’indirizzo IP relativo alla macchina da cui parte) e gli viene fatta trovare una versione del sito differente da quella che trova e visualizza un normale utente. Il risultato è che l’utente si trova di fronte un sito anche accattivante con dei buoni contenuti e della bella grafica, mentre lo spider del motore di ricerca si ritrova un sito (comunemente testo senza grafica) con i contenuti estremamente ottimizzati per un buon posizionamento.
In questa maniera il sito non ha problemi a posizionarsi ai primi posti delle SERP per le keyword che più interessano in quanto il motore di ricerca ha interpretato contenuti ottimizzati direttamente per lui e gli utenti si ritrovano davanti a delle pagine di buona qualità.

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I software installati nei server che intercettano gli indirizzi IP devono essere però aggiornati di continuo, ogni nuovo indirizzo IP associato ad un motore di ricerca deve subito essere inserito nella banca dati per poter intercettare lo spider altrimenti il motore di ricerca riesce ad individuare questa tecnica ed allora il sito viene bannato. Comunque anche i SEO trovandosi di fronte concorrenti di altri siti che adoperano questa tecnica scorretta sono pronti a segnalare il sito direttamente al motore di ricerca.
Come la maggior parte delle tecniche scorrette, il cloacking porta enormi benefici di posizionamento però solo fino a che non viene individuato, poi porta alla completa cancellazione del sito da parte di un motore di ricerca, per questo chi utilizza questa tecnica sa che lo fa a suo rischio e pericolo.
Perciò quando ci si rivolge ad uno specialista (SEO) per il posizionamento nei motori di ricerca del proprio sito ci si deve accertare che non utilizzi ne questa ne altre tecniche non conformi alle guidelines dei motori di ricerca.
Infatti anche se si tratta di una tecnica meno penalizzante una volta scoperta, porta benefici solo a breve termine, a lungo termine porta solo a grandi danni.

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