La vita privata all’epoca dei blog



Sono sempre più i giovani che si interessano alla rete, sempre più quelli che tramite i social network e i blog mettono a nudo la propria identità.

Secondo le stime del V Rapporto sulla comunicazione in Italia svolto dal Censis e dall’Ucsi, gli utenti sarebbero circa 20 milioni e la maggior parte ha tra i 14 e i 29 anni. L’utente non trascorre il tempo solo in chat, o scambiando email, è sempre più usuale la pubblicazione di un blog, una sorta di diario personale nel quale trascrivere pensieri, opinioni, emozioni e sentimenti.

Il blog per i più giovani diviene la “pubblica” richiesta di ascolto, nel blog non si comunica, si esterna, si cerca qualcuno in generale per dare sfogo ai propri malesseri. Ma se da un lato si crea lo sfogo libero, dall’altro lo sfogo non ottiene risposta, lasciando spesso l’individuo con  la stessa amerezza che aveva in principio.

Ma la necessità di creare una comunicazione più vicina alla realtà, porta molti giovani a pubblicare dati quali foto, indirizzi, spesso recapiti telefonici, che potrebbero essere una fonte di agevole acceso a qualche malintenzionato.

Le associazioni di difesa minorile e le forze dell’ordine, sono corse ai ripari distribuendo consigli per tutelare la privacy, da un lato il consiglio di monitorare le visite dei propri figli in rete, dall’altro quello di ascoltare le richieste di aiuto che quotidianamente arrivano in maniera anche esplicita.

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