Lady Gaga muore per l’AIDS. Ma solo su Facebook



Lady Gaga muore. E con lei muoiono altre decine di figure dello spettacolo: Alicia Keys, Jay Sean, Serena Williams, Kim Kardashian, Swizz Beatz, Elijah Wood, Justin Timberlake, Ryan Seacrest, Usher, Janelle Monae, Jennifer Hudson, Klhoe Kardashian, Daphne Guiness, Bronson Pelletier, Kimberly Cole e molti altri. Ma solo su facebook, twitter e tutti gli altri social network.

“Buy my life back.”: Hollywood muore digitalmente per ottenere attenzione e fondi per la ricerca contro l’AIDS, e migliaia utenti, fans, e followers dovranno, per riportarli in vita -virtualmente s’intende- arrivare alla somma di 1’000’000 di dollari che, naturalmente, sarà interamente devoluta alla ricerca contro l’HIV.

Solo Lady Gaga conta più di 30 milioni di fans tra facebook e twitter, quindi le premesse sono decisamente valide, ma se pensi di essere molto più importante tu di questi personaggi dello spettacolo, e che la tua, di morte virtuale, possa davvero fare la differenza, puoi anche sacrificare te stesso e aspettare che i tuoi amici si comprino la tua salvezza sulla rete, esattamente come per i volti di Hollywood.


E’ questa la provocazione che la campagna contro l’aids ha deciso di lanciare, in occasione della giornata mondiale dell’AIDS, il primo dicembre 2010. Questa giornata ci aiuta a ricordare che l’epidemia è globale, e ognuno di noi ha il diritto ed il dovere di aiutare a contrastarla: almeno 42 milioni di persone sono state colpite e convivono con il virus, il 95% di esse vivano nei Paesi in via di sviluppo, come Africa e India, e l’infezione si propaga al ritmo di 14 mila nuovi casi al giorno; sono queste le preoccupanti stime dell’Unaids, l’associanzione statunitense che si occupa della lotta contro L’HIV e dell’organizzazzione di questa manifestazione.

Che ne dici? Queste morti, virtuali su facebook e biologiche nella realtà, ti hanno convinto a dare una mano?

Sotto, vi alleghiamo il video ufficiale della campagna, con tanto di stars “morte” nelle bare.

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