Le principali minacce informatiche



Oggi il termine generico virus non è più adatto, in quanto obsoleto, per esprimere la totalità delle minacce digitali per computer. Il termine è stato introdotto nei primi anni ’80 e stava ad indicare la capacità di queste entità informatiche di replicarsi velocemente come i “cugini” biologici, da cui deriva il nome. Ora si utilizza la parola malware per indicare questi programmi nocivi, dalle parole inglesi malicious software.

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Esistono una varietà di tipi diversi di malware. I più conosciuti sono gli worm ed i trojan horse.

Gli worm: “vermi”, utilizzano la rete per replicarsi su altri sistemi informatici.

I trojan horse o “cavalli di troia”, prendono il nome dal celeberrimo episodio mitologico del cavallo introdotto da Ulisse nella città di Troia. Essi utilizzano normali e validi programmi per mascherarsi ed una volta entrati nel computer del malcapitato, forniscono all’hacker che li ha inviati la possibilità di avere libero accesso al sistema.

Altro tipo di minaccia è rappresentato dai dialer, fortunatamente in decadenza, che utilizzavano i vecchi modem analogici, i quali si connettevano direttamente alla linea del telefono, intervenendo sulla configurazione di accesso remoto per chiamare numeri italiani ed esteri molto costosi. Con l’avvento dell’ADSL e dei modem di ultima generazione questo tipo di rischi sono praticamente scomparsi.

Oltre ai pericoli immediati per la sicurezza, esistono dei malware, impiegati anche in maniera multipla, che possono aumentare l’efficacia distruttiva; virus, worm e trojan horse spesso si servono di rootkit, keylogger e backdoor per passare inosservati o per avere accesso ad informazioni.

I rootkit: usano sistemi più o meno elaborati per non far riconoscere la propria presenza ai computer ospitanti e non tutti gli antivirus sono in grado di fermarli.

Il keylogger, invece, registra tutto quanto viene digitato sulla tastiera, rivelando possibili password di account, conti correnti ecc..

Può essere inserita anche una backdoor, un accesso secondario al sistema per il malfattore.

20091107virus-informaticoMentre agli inizi dell’era di internet i virus venivano creati dagli hacker per dar prova della propria bravura e della capacità di non farsi rintracciare, oggi non interessa più infettare computer per renderli inutilizzabili o cancellare i file presenti in essi, oppure ancora per il puro gusto di farlo; al contrario si basa tutto sull’interesse economico. Nel caso più lieve chi fa questo tipo di azioni rivende i dati alle ditte interessate ai gusti dello spiato al fine di recapitare pubblicità mirate e vendere di più. Nei casi più gravi le informazioni acquisite e vendute a caro prezzo, sono impiegate per fini illegali quali truffe e frodi, oppure utilizzate in prima persona con i medesimi fini di guadagno.

Con ciò non volevo generare allarmismi od essere catastrofico ma dare un quadro generale dei problemi a cui si può incombere attraverso internet. Per ovviare se non a tutto ma a buona parte degli attacchi descritti, bastano un ottimo antivirus sempre aggiornato, anche tra quelli gratuiti ed una buona dose di attenzione.

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