Le Reflex Nikon : D60



nikon-d60.jpgIl clamore causato dall’annuncio delle nuove reflex destinate al segmento medio, semiprofessionale e professionale, rispettivamente di 300,e di 700, di Nikon in occasione del Photo Marketing Associtation 2008 ha investito e rinnovato anche il segmento entry, vale a dire quello combattuta fascia del mercato destinata agli utenti consumer.

 Poco più di un anno fa il prodotto giapponese aveva colto tutti di sorpresa proprio in questo ambito, quando introdusse in gran fretta il modello da cui questa D60 discende, vale a dire la D40 X. Purtroppo le ferree leggi del mercato hanno decretato la fine anticipata della D40 e ora anche la D40 X giunge al capolinea: oggi è la nuova D60 a fronteggiare la concorrenza in questo combattuto settore. Ecco l’elenco delle novità: la D60 si appoggia sull’ultima versione del chip  proprietario Expeed, implementa un sistema antipolvere, il kit prevede ora una nuova lente da 18-55 millimetri e stabilizzata.

Seguendo l’ordine dell’elenco vediamo le novità in dettaglio.Il nuovo Core Expeed ha fatto la sua comparsa con i modelli professionali e adesso, come intuibile, la casa ne sta progressivamente estendendo l’implementazione su tutta la gamma. Le migliorie dell’ultima versione vestono tanto la velocità operativa quanto l’efficienza di calcolo, in tal senso spicca la capacità di restituire il file Raw a 14 dita con le fotocamere professionali del marchio.

Proseguendo con il sistema antipolvere, annotiamo che la soluzione qui implementata ricalca quanto già largamente diffuso nel settore e si avvale di un filtro che vibra ad alta frequenza così da rimuovere lo sporco in caduta. In aggiunta spicca l’interazione di un inedito sistema di air flow control system, che operando in modo preventivo, allontana le particelle volatili dal percorso della immagine. Giungiamo così alla nuova  lente offerta in kit che ripercorre le considerazioni già fatte per canon: la necessità di competere con le nuove reflex.Giungiamo così alle funzioni relative al trattamento dei file catturati, caratteristica che sfrutta tutta l’efficienza del nuovo core di controllo.

Analogamente a quanto si è osservato per la D300, queste permettono tanto la correzione quanto il miglioramento dei file e in questo senso meritano menzione Active D-Lighting per compensare alte e basse luci, la possibilità di sviluppare i file Raw direttamente dalla foto, l’applicazione di filtri fotografici sia per il colore bianco e nero. Ed eccoci infine al cuore fotografico del modello che adotta la stessa unità vista sulla D40 X: si tratta di un sensore a tecnologia Ccd, e risoluzione pari a 10.000 pixel e con dimensioni Nikon KD. I soldati sul campo si sono mantenuti su un livello sempre elevato, dimostrando tutta la maturità di un progetto ben collaudato e in grado di fornire ottimi risultati sia alle basse sensibilità sia al termine della scala Iso, fissato a 1600 con l’opzione extra dei 3200.Questo Ccd mostra un livello di rumore leggermente più elevato rispetto agli eccellenti Cmos installati su D300.

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