Le Tabelle Pivot di Excel



Vediamo assieme cosa sono e come si usano le Tabelle Pivot di Microsoft Excel.

Tra le funzioni di Excel per l’analisi e la selezione dei dati, non si può non parlare delle “Tabelle Pivot“.

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Le Tabelle Pivot non sono propriamente un filtro per le informazioni contenute nei fogli di calcolo, ma, piuttoso, uno strumento con cui rielaborare i dati e presentarli in una forma del tutto differente.

L’esempio più classico è quello di un foglio di lavoro in cui si tiene nota di spese e guadagni: una tabella Pivot può leggere i dati che inserite, riorganizzarli e calcolare per voi subtotali divisi per periodo, categoria e quant’altro. Una sorta di “filtro super automatico” al vostro servizio, in grado di ricalcolare istantaneamente i risultati al variare dei dati di partenza.

Per creare una nuova tabella Pivot in una cartella di Excel, basta usare il comando Inserisci/Tabella Pivot, e indicare al programma la zona del foglio di calcolo in cui si trovano i dati da analizzare, più o meno come avviene per i normali filtri di Excel.

Quello che si vede comparire in questo caso è un’area vuota, in cui è possibile attivare (tramite alcune caselle di controllo situate sulla sinistra dello schermo) le diverse colonne della tabella di partenza.

I dati selezionati vengono così incrociati tra loro, ed è possibile decidere quali informazioni posizionare tra le righe, quali tra le colonne, quali sommare tra loro.

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