Le tue immagini in HDR



Cosa è l’HDR?

HDR e’ l’acronimo di High Dynamic Range ed e’ una tecnica di computer grafica e fotografia che permette di calcolare,
mediante un alto range di valori di esposizione (EV),una più ampia gamma cromatica luminosa dell’immagine.

Quando e perché è consigliabile utilizzare questa tecnica?

I sensori delle macchine fotografiche digitali, sia reflex che compatte, registrano una quantità sempre maggiore di pixel.

Questo implica, però, la minimizzazione sempre maggiore delle dimensioni del singolo pixel. Questo fatto tende rendere
particolarmente sensibili le macchine ai cambiamenti di luminosità (Dynamic Range) della scena ripresa, in particolare
in zone d’ombra o di estrema luminosità, anche in presenza di filtri neutri (GND).

Uno dei punti di forza delle macchine digitali, è la possibilità di scegliere l’EV al momento di scattare la foto. Ciò permette al
fotografo di avere una serie di fotografie che forniscono un’ampia gamma dinamica (da qui, HDR) dello stesso soggetto.
La tecnica dell’HDR consiste quindi nel creare un’immagine contenente più valori possibili sull’EV, ottenendo una fotografia con
una molto più ampia gamma dinamica rispetto ad una singola esposizione.

Cosa mi serve?

Una macchina fotografica che permetta la variazione del valore di espozione durante lo scatto (con reflex si puo’ utilizzare
la funzione di “bracketing”) e un software di “HDR imaging”.
Una piccola lista:

– Photomatix (forse il migliore in circolazione, costa sui 100$)
– Qtpfsgui (open source e molto buono)
– Adobe Photoshop (da CS2 e non molto convincente per i risultati)

Per quanto riguarda le foto, dovrete scattarne almeno tre (preferibilmente su cavalletto). I valori di esposizione devono essere possibilmente
variati di uno stop tra loro (sovraesposti o sottoesposti), controllando l’istogramma per non perdere informazioni. L’ideale sarebbero sei foto
(tre sovraesposte e tre sottoesposte), scattate in RAW.

.. e in pratica come si fa?

In questo articolo non mi dilungherò nè su tutti i programmi nè su tutte le loro funzioni, che saranno dedicate ai prossimi articoli, ma vi
spiegherò in breve come farlo in Photoshop.

1. Clicca su “File”->”Automate”->”Merge to HDR…”

2. Seleziona la serie di immagini che si sono scattate e conferma cliccando su “OK” (lascia la spunta su “Attempt to Automatically Align Source Images”)

3. Dopo averle elaborate, il programma vi proporrà una finestra dove personalizzare i calcoli, come scegliere il punto di bianco. Cliccate su “OK” (le funzioni piu’ avanzate
saranno trattate in un successivo articolo).

4. A questo punto, è necessario gestire la mappatura tonale. Andate quindi su “Image”->”Mode”->”8Bits/Channel”, che convertirà la foto elaborata da 32bit a 8bit.

5. Vedrete comparire una finestra per la gestione del tono della foto. Selezionate “Local Adaptation” e “smanettate” fin quando non sarete felici del risultato.

Conclusioni

Per concludere questo primo articolo, qualche consiglio:

1. Non esagerate con l’HDR imaging. Potreste ottenere foto poco realistiche.

2. Poiché questa tecnologia è relativamente nuova, non consideratela come una tecnica in grado di ottenere immagini HDR in modo automatico e con un singolo passo.
Spesso, per ottenere un risultato eccellente, sono necessarie numerose prove e molto lavoro.

Per ora è tutto! Per qualche esempio di foto create con questa tecnica navigate fino al gruppo HDR di flickr: http://www.flickr.com/groups/hdr/

Alla prossima!

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