Legalizzare o non legalizzare: è questo il problema?



Per Vasco Rossi, per tutti “Blasco”, la questione è seria e sovente la ha tirata in ballo. La droga, o meglio, le sostanze stupefacenti, vanno legalizzate oppure no? Questa volta il cantante di Zocca affida il suo pensiero alle pagine di Facebook, sostenendo che la vera alternativa allo spaccio di droga è la legalizzazione delle stesse. Depenalizzare l’uso di sostanze ridurrebbe, sempre secondo Vasco Rossi, la microcriminalità collegata a questo tipo di “commercio”.

 

 

La risposta istituzionale è arrivata forte e chiara: in Italia esistono strutture che assistono i tossicodipendenti , di Sert alle comunità vere e proprie. Tutto giusto, tutto vero. Ma sia Vasco che il Ministero Della Salute dimenticano l’unica, vera arma contro tutte le dipendenze, siano esse da sostanze, da alcol, da tabagismo, da gioco d’azzardo: la prevenzione. Prevenzione che deve essere attiva e cominciare sin dalla più tenera età, poiché si abbassa sempre più l’età in cui si entra in contatto con queste realtà. Prevenzione con corsi tenuti in tutte le scuole, conferenze a tema, perché no, con email informative o sms mirati. Internet è una grandissima risorsa che avrebbe grandi potenzialità, sono solo da sfruttare.

 

Il problema non è legalizzare ciò che in ogni caso rappresenta un danno: già è così con il tabagismo, ed in Italia migliaia di persone muoiono ogni anno per patologie correlate al fumo. Anche la repressione, da sola, non basta: se così fosse non avremmo il problema. L’unica via è quella di creare una cultura nuova, di salute, di benessere e di libertà. Perché chi si droga, chi beve, chi fuma e chi gioca d’azzardo, è prigioniero di se stesso.

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