L’era delle news a pagamento ha inizio a Giugno



Rupert Murdoch non ci sta.
Non ci sta a vedere che i suoi quotidiani online possano diventare fonte gratuita di informazione, soprattutto considerando che i guadagni inerenti dalla pubblicità sono troppo scarsi in merito al costo di gestione di un quotidiano e di una redazione giornalistica.

Così dopo aver per mesi inneggiato battaglie contro chi, come Google, indicizzava le notizie dei giornali controllati dal magnate australiano, “guadagnandoci solo loro” come da sua opinione diceva Murdoch, oggi ha annunciato che la sua tanto voluta rivoluzione delle news a pagamento, online, per i suoi quotidiani sta per iniziare.

Già da tempo i suoi quotidiani finanziari Financial Times e Wall Street Journals erano solo a pagamento online, esigenza che nasceva dall’alto costo di produzione di articoli di alto livello nell’ambito dell’economia, della politica e della finanza, tali da essere considerati anche a livello professionale da chi lavora nell’ambiente.

Ma adesso sarà la volta di un quotidiano generalista come il Times salutare i lettori online da Giugno prossimo, a meno che essi non siano disposti a pagare una sterlina al giorno, oppure 2 sterline a settimana.
Formula che ovviamente non verrà applicata a chi già possiede abbonamenti ai famosi quotidiani del gruppo News Corp.

Adesso bisogna solo attendere di capire se la cosa avrà un riscontro, oppure se il popolo della rete proprio non ne vuole sapere di pagare per avere informazioni, che volendo, girano online su altri siti gratuitamente.

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