L’escalation Wii: ripercorriamo il successo della grande N



E’ passato ormai molto tempo da quando le console next-gen cominciarono a popolare gli scaffali. Ricordiamo quasi con nostalgia i momenti in cui la stampa scriveva indiscrezioni sulle versioni delle console date alle case di videogames per assistere ai primi passi e valutare le potenzialità delle tre macchine appartenenti ai tre big del settore. Ma ritornando al presente, vogliamo parlare in particolare di una di queste console, la Wii. Molti di voi ricorderanno l’edizione Santa Monichiana dell’E3 07 e di come la press conference della Nintendo, fu in grado di stupire e ammaliare tutti gli addetti ai lavori. Il buon Reggie Fils-Aime, chief marketing della grande N, fece una grande conferenza e fu capace di far realizzare a tutta la comunità videoludica una realtà inconfutabile… la Nintendo cavalcava l’onda.

La cosa non stupì solo la stampa presente in sala, ma anche noi, che non potendo andare nella sempre soleggiata California, eravamo costretti a seguire l’evento in streaming dal web. Riflettendo bene sui nostri dati oggettivi, non potevamo pensare quanto fosse riuscita a spopolare la Nintendo. Era senza dubbio vero che i dati di vendita erano sicuramente a suo favore, ma non riuscivamo a realizzare in quanto non ne capivamo le reali motivazioni. Guardando al passato, allora la Wii non era riuscita a rilasciare molti titoli e di quelli in commercio solo pochi erano degni di nota e di essere innalzati nell’olimpo dei videogame.


Ciò che rendeva la console speciale, riguardava la capacità di attirare un bacino d’utenza nettamente superiore rispetto a quello delle altre due console. Difatti grazie ad un controller speciale e ad una serie di giochi puramente goliardici la Wii si era aperta a tutti. Le reclame, che mostrano schiere di 4 o 8 ragazzi intenti a giocare davanti al Wii non erano solo una trovata pubblicitaria, ma una vera e propria realtà. Titoli come Wii Sports, permettevano (e lo fanno tutt’ora) alla console di essere appetibile a un pubblico più vasto. Fino a oggi era difficile vedere un gruppo di ragazzi da vanti a una ps2/ps3 o a una xbox. Questo succedeva e succede in quanto i titoli di queste console e anche il loro scopo nativo non prevedono un divertimento di massa così sviluppato, ma un multiplayer più classico, legato magari ai giochi sportivi(calcio, basket) o a fps, che comunque sono prettamente graditi a chi ama il mondo video ludico. Il mondo creato da Nintendo, permette invece di aprirsi a tutti, grazie a puzzle game o giochi costruiti a questo scopo.

Fino a qualche tempo fa, nonostante la superiorità che Wii aveva conquistato non pensavamo che fosse una console adatta al classico pubblico di videogiocatori e per poco non stavamo per abbandonarla. Però nel corso degli ultimi mesi, la macchina della grande N, ha sfornato una serie di giochi in grado di soddisfare anche il classico giocatore, mantenendo comunque la sua identità di console alternativa. Pensate a Resident Evil 4, Super Paper Mario, Super Mario Galaxy, No More Heroes , Mario Kart Wii e PES 08. Tutti questi titoli potevano avere comunque successo senza le rivoluzioni del Wii, ma grazie alla nuova identità creatasi, hanno potuto modificarsi anch’essi sviluppando gameplay alternativi e dando alla stampa e ai giocatori(in fondo siamo tutti dalla stessa parte) nuovi spunti e un nuovo concetto di entertaiment.
Oggi Wii continua su questa strada e sembra non volersi fermare, esplorando anche terreni alternativi, con l’implementazione di canali tematici e di modi alternativi di utilizzare la console. E’ ormai una realtà la commercializzazione della Wii-fit, la pedana che lo stesso Reggie, presento a quella famosa conferenza, per dare modo a chi ha una console Nintendo in casa, di buttare via i video di aerobica e usare un prodotto d’intrattenimento per fare del sano moto.

Alla nuova edizione dell’E3 mancano tre mesi e questa volta si ritorna a LA, dove Reggie Fils-Aime potrebbe avere altre sorprese in serbo per noi.
Concludendo possiamo affermare che la Nintendo ha fatto centro e che la sua creatura non solo è stata un ottima innovazione per il mondo video ludico, ma contemporaneamente è riuscita a soddisfare le esigenze dei giocatori accaniti. Infine lasciate che vi dia un consiglio: accantonate le console war e le discussioni, andate nei negozi e compratevi tutte e tre le piattaforme, perché ognuna di esse ha qualcosa da dare e esperienze di gioco differenti.

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