Live Mesh chiude ufficialmente per lasciare spazio a SkyDrive



Qualche anno fa, Redmond aveva lanciato il servizio “Live Mesh” che consentiva di ospitare online (con 5 Gb di storage) i dati più importanti e di sincronizzare i file e le cartelle desiderate tra i pc implementati da Windows e da iOS.

Ebbene, pare che quest’esperimento sia giunto alla fine. Con un comunicato nel suo blog ufficiale, l’azienda di Ballmer annuncia proprio la chiusura, nel 2013, di Live Mesh spiegando che gli utenti di questo servizio sono solo 25 mila e che tutti gli altri sono passati a SkyDrive che, attualmente, vanta 200 milioni di account attivi.

Inutile dire che la polemica, sul web, è montata feroce. I più esperti, in tema di operatività web, fanno osservare che i due servizi non sono affatto sovrapponibili.

SkyDrive ha il pregio di un maggiore storage online (7 Gb) ma, per il resto, permette solo la sincronizzazione tra cloud e dispositivi diversi (Android, iOS e Windows) ma non quella “peer to peer” come in Live Mesh. Anche la possibilità di sincronizzare le cartelle sarebbe ridotta: il massimo carico di file condivisibili è di 2 Gb per volta e non è possibile, come in passato, personalizzare la scelta delle cartelle da sincronizzare.

 

 

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