L’ultima trovata! Raffreddare i server costa troppo? …non in Islanda!!!



– La notiza ha del clamoroso! Una delle nazioni più fredde al mondo tenta di risollevarsi dall’ agghiacciante crisi finanziaria che l’ ha colpita, offrendo la sua risorsa naturale per eccellenza (il freddo!) per un fine tanto nuovo quanto rivoluzionario: raffreddare in modo naturale… i server!!!

cabina server

cabina server

Difatti l’ idea non è per nulla stupida come potrebbe invece sembrarci! Già un semplice pc, in effetti, tende a surriscaldarsi con una certa facilità. Per ovviare al problema si utilizzano le ben note ventole (perennemente accese) che sono quindi vitali per il funzionamento dell’ intera apparecchiatura. Ma qualsiasi elemento elettronico in perenne funzione comporta alla lunga delle spese più o meno notevoli.

Immaginatevi di essere proprietari di una cabina server con centinaia di server sempre accesi e centinaia di ventole perennemente in azione per raffreddare i circuiti! E qui la ventola non basta! …circa il 50% delle spese di chi gestisce server sono già destinate agli impianti di condizionamento che raffreddano le sale dove vengono custoditi i preziosi server!

Mantenere un server in Islanda (terra fredda per tutto l’ anno) costa molto meno che in nella Silicon Valley in California o in qualsiasi parte del mondo! Qualcuno potrebbe storcere il naso a questa notizia per quella ben nota storia del “global warming” ma, se si tiene conto che in Islanda quasi il 100% dell’ energia elettrica è rinnovabilepulita, allora si può capire facilmente che altro vantaggio della “migrazione” di un server in quelle zone è l’ impatto zero sul clima! …mentre ora l’ industria informatica grava per il 2% sulle emissioni globali di CO2.

Ora, spostare milioni di Gb di dati in server non esattamente facili da raggiungere (un oceano separa la Silicon Valley dalla “terra di ghiaccio”) non è esattamente un’ azione pianificabile in fretta e, soprattutto, comporta grandi spese.

Ciò che però sembra non convincere le grandi società di Internet a spostare i propri server da quelle parti è la configurazione geologica islandese: terra piena di vulcani e quindi soggetta a terremoti.

Eppure, proprio alle porte di Reykjavik, si sta già costruendo il primo grande data center del paese. Il governo si augura di ottenere in questo modo degli utili extra e rendere così inscindibile Internet ed Islanda.

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  • …facebook ha più di 30.000 server ad esempio… :)

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