Megaupload chiuso, Anonymous attacca la Casa Bianca



Il web ultimamente non parla d’altro: Megaupload è stato recentemente chiuso a causa delle continue violazioni dei diritti di copyright e i dirigenti della società si trovano ora sotto arresto con pesanti accuse a loro carico.

Non è però tanto la notizia della chiusura del celebre portale di file sharing a far parlare di sè qunato invece la reazione che ne è scaturita.
Il gruppo di hacker noto come Anonymous ha attaccato con un attacco DDoS i principali siti governativi statunitesnsi, come la Casa Bianca, il Dipartimento di Giustizia e l’FBI.

Sono state inoltre prese misure per salvare il contenuto di Megaupload e trasferirlo su altri server ospitati stavolta in Belize, una delle poche nazioni al mondo a non aver ancora riconosciuto il diritto di copyright.

Ovviamente la notizia della chiusura di Megaupload ha provocato un grande putiferio nel web. Megaupload era infatti il principale sito di riferimento per i contenuti illegali, come film, giochi, musica, ed ebook protetti dal copyright.

Inizialmente il servizio era nato “legalmente”, come semplice piattaforma di upload per poter condividere comodamente i propri contenuti sul web, ma col tempo, grazie anche alla sua efficace funzionalità e popolarità, è diventato il più celebre portale di file sharing.

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