Microsoft abbassa i prezzi di Windows per competere con Android e Chrome OS



Al momento è piuttosto difficile fare in modo che i PC Windows costino poco quanto le versioni base dei tablet Android, o quanto i Chromebook. Mentre Microsoft impone una tassa di 50$ per l’utilizzo del suo sistema operativo, spesso Google offre il suo software gratuitamente. Ma i ragazzi di Redmond potrebbero aver trovato un modo per diminuire questa differenza di prezzo, almeno di un po’. Secondo Bloomberg, infatti, Microsoft starebbe abbassando la tassa per l’uso di Windows 8.1 a soli 15$ però geni dispositivo venduto a meno di 250$, permettendo così la produzione di PC con Windows a prezzi molto bassi.

Da Redmond non è per il momento giunto alcun commento a riguardo, ma di sicuro non si tratterebbe di una strategia nuova per l’azienda: ricordiamo infatti come Microsoft abbia già abbassato il prezzo di Windows XP, diversi anni fa, per non tagliare troppo fuori i netbook Linux. È chiaro, comunque, che non c’è alcuna sicurezza che Microsoft ripeta il successo di XP semplicemente abbassando il prezzo di Windows 8.1, e per saperlo non possiamo che aspettare un po’ di tempo.

C’è ad ogni modo un problema di fondo in tutto questo, che Microsoft non può ignorare: quello che riguarda il continuo calo dei PC a fronte di un’avanzata praticamente inarrestabile dei tablet, che sembra stiano andando ad allargare sempre di più la loro fetta di mercato. Secondo voi quanto dureranno i PC classici prima di dover veramente cambiare qualcosa?

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