Nehalem parte il conto alla rovescia



Core i7, è questo il nome ufficiale dei futuri processori core Nehalem, che dovrebbero essere disponibili entro la fine di quest’anno.

Come ormai Intel ci ha abituato, lo sviluppo dei processori segue una politica detta “tick-tock”: i processori della fase di “tick” sono quelli che si caratterizzano per un nuovo processo produttivo, quelli  della fase di “tock” si aprono invece ad una nuova architettura.  

Nehalem appartiene a una fase di “tock”: il processo produttivo (a  45 nm) è lo stesso degli attuali Core 2, mentre l’architettura è stata profondamente rivista.

Tra le Innovazioni più importanti segnaliamo che questo è il primo quad core monolitico di casa Intel: le quattro Cpu sono realizzate su un solo die  a differenza della soluzione attuale, che prevede l’unione di due Cpu dual core. Le novità che saranno introdotte sono davvero numerose.

Eccole brevemente: abbandonato il tradizionale Fsb (front side bus) in favore del nuovo Quick Path Interconnect, il controller di memoria sarà integrato, l’architettura avrà una pipeline dinamica, ogni core fisico sarà visto come due core logici e, nelle future versioni mainstream che arriveranno nel 2009, ci sarà la possibilità di avere il core grafico direttamente nel processore. Tra le novità descritte in questa sessione c’è il miglioramento del sottosistema di cache, nuove tecnologie per il power management  e nuove soluzioni per ridurre consumi e tensioni di alimentazione.

 

Ci sono tuttavia due domande che vi sarete fatti a cui vale rispondere subito: Nehalem  è compatibile con le attuali schede madri? Quale è l’incremento di prestazioni rispetto alla generazione di Cpu attuali?

Purtroppo per noi consumatori, la risposta alla prima domanda è no: le novità introdotte non permettono in nessun modo l’utilizzo delle nuove Cpu con i vecchi Chipset e Intel ha adottato nuovi socket. Proprio l’adozione di più socket potrebbe portare confusione tra gli utenti, ormai abituati al fatto che, nel mondo desktop, ogni produttore di Cpu ha un solo formato.

Invece, per quanto riguarda le prestazioni i dati diffusi da Intel parlano di incrementi di prestazioni rispetto ai Core 2 Quad molto variabili a seconda del modello di utilizzo: si parte da un 10/15% nei casi peggiori, per salire al 100% nei profili di utilizzo più favorevoli.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest