NetAirus denuncia Apple: stop alla produzione di iPhone?



L’ennesima denuncia piove sulla casa di Cupertino, che questa volta si deve difendere dalla NetAirus che la accusa di aver violato un brevetto depositato nel 2006.

La curiosità di questa incredibile, ennesima denuncia riguarda il fatto che ad aver violato il brevetto sia stat l’intera produzione degli iPhone, dal modello 2G, fino all’odierno 3GS.

Ma partiamo dall’inizio: il brevetto in questione, dal nome “Wireless Handset Communication System”, dice quanto segue.

Un computer molto leggero basato su un microcomputer modulare e dei sistemi di comunicazione, progettati sia per la portabilità che per usi di tipo desktop. I sistemi fanno uso di un display con pannello piatto relativamente largo (2), […], una sorgente di energia con batteria (9), una tastiera (16), e componenti per la comunicazione wireless (32, 51). I sistemi sono capaci di comunicazioni bidirezionali in tempo reale di voce, audio, grafica e contenuti video. Sono implementati sia i componenti che i metodi per le comunicazioni wireless o cablate. […] I dispositivi di comunicazione wireless includono una o più antenne (32). I sistemi possono essere configurati in modalità portatile in modo simile ai comuni notebook, ma devono poter essere adattati velocemente e facilmente per l’utilizzo in ambito desktop. […].

L’accusa che la NetAirus rivolge, riguarda quindi il telefono più famoso del pianeta, che rispecchia in pieno le caratteristiche elencate dal brevetto che sembra essere stato violato. Ciò che questa società richiede da Apple è chiaramente lo stop della produzione di iPhone, più, ovviamente, il risarcimento per tutti gli iPhone che sono stati messi in vendita dal 2006 fino ad adesso. Se la NetAirus dovesse per caso riuscire nel suo intento, assisteremmo a qualcosa di paragonabile alla fine del mondo. Si scherza, chiaramente, ma le conseguenze potrebbero essere disastrose, anche perchè la denucia non dovrebbe riguardare solo Apple, ma anche i colossi giapponesi, o il gigante finlandese Nokia, visto che hanno tutti prodotto telefoni che rispecchiano le caratteristiche incriminate. Le domande che sorgono piuttosto spontaneamente sono due:

  1. Possibile che la NetAirus si sia accorta solo ora che un brevetto depositato fosse stato violato?
  2. Riuscirà la NetAirus a sopravivvere dopo l’attacco dei legali della Apple?

Ad ogni modo, tutti sanno che negli USA, esistono minuscole società che svolgono funzioni parassitarie, creando brevetti a cui nessuno ha pensato, per poi fare causa appena torna comodo, in modo da arrichirsi. Il fatto è che questo può riuscire nel caso in cui il parassita accusa una piccola azienda, che per non rischiare di fermare la produzione arriva a comprare il brevetto in questione, favorendo il parassita stesso. La Apple, però, non si può considerare una piccola azienda, e vedere come l’apparato legale di Cupertino salverà Steve Jobs sarà uno spettacolo da non perdere.

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