Nokia e codici a barre bidimensionali



I codici a barre (barcode) sono nella nostra vita già da svariati anni. Da qualche tempo a questa parte si iniziano a vedere un nuovo tipo di codice, diverso da quelli classici. Si tratta del codice a barre bidimensionale, eccone un esempio:

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In questo tipo di immagini le informazioni vengono salvate in una matrice di dati quadrata o rettangolare. I dati che possono essere immagazzinati sono molto superiori rispetto ai vecchi codici lineari, e possono includere anche caratteri alfanumerici.

E’ per questo motivo che le applicazioni sono pressocché illimitate. Si pensi ad un prodotto qualunque, nel cui codice si possono salvare dati come la provenienza, l’anno di fabbricazione ecc ecc. Ma si possono pensare altri usi, come ad esempio la codifica di indirizzi email, url, numeri di telefono, messaggi di testo. Le immagini possono essere inserite il blog, gallerie, siti, oppure stampate su magliette, tazze ed oggettistica varia. Ci sono varie aziende in rete che offrono il servizio.

Esistono vari standard, ma quelli che sembrano essersi affermati sono due: il QR ed il Datamatrix. Entrambi sono caratterizzati dalla estrema velocità di lettura. Per quanto riguarda l’acquisizione e decodifica di questi codici, si possono usare oltre a lettori ottici dedicati, anche comuni pc dotati di scanner o webcam e telefoni cellulari. E’ proprio la possibilità di essere letti dai dispositivi mobili che sta decretando il successo dei codici 2D. Alcune case costruttrici (come la Nokia ad esempio) forniscono un lettore preinstallato sui propri modelli d’avanguardia. E’ possibile installare anche lettori gratuiti di terze parti per i modelli che non ne sono equipaggiati nativamente.Magari chi ha già un lettore installato sul cuo telefonino, potrà svelare il messaggio codificato nel codice all’inizio dell’articolo.

Per quanto riguarda i modelli Nokia, un’applicazione molto interessante è quella di generare il barcode di un contatto della rubrica. Questa immagine può essere ad esempio stampata come logo in un biglietto da visita vicino ai dati testuali. La comodità consiste nel fatto che chi riceverà il nostro biglietto, non dovrà copiare a mano i dati nel telefono, ma potrà automaticamente importare il contatto in rubrica facendo lo scan del barcode attraverso la fotocamera.

I lettori di alcuni modelli nokia (come ad esempio quello dell’N95) non supportano direttamente questa funzione, ma è possibile superare l’ostacolo installando un lettore di terzi. Uno buono e gratuito si chiama Upcode. Per quanto riguarda la generazione dei barcode esistono diversi tool online. Mi sono divertito a crearne uno gratuito sul mio blog. Può fare l’encoding sia di un test che di un biglietto da visita nel formato Nokia. Lo potete trovare qui e fare tutte le prove che volete. A presto.

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