Occhialini 3D e rischi per la salute



Giunge notizia che i N.A.S., (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri) abbiano ricevuto un esposto con cui il Codacons richiede verifiche e sequestri sugli occhialini utilizzati in molte sale cinematografiche per la visione di film con effetto 3D.

Il successo riscosso in questo periodo da questo tipo di proiezioni, ha portato ad un uso massiccio di questi accessori, che però, secondo il Codacons, spesso non hanno i requisiti necessari ad un uso sicuro per il pubblico.

Si tratta in gran parte di prodotti che non riportano il marchio CE, che garantisce il rispetto delle norme europee sulla sicurezza dei prodotti.

Il fatto poi di riutilizzare gli stessi occhiali per diversi spettatori, potrebbe portare ad infezioni gravi, trasmesse attraverso le lacrime eventualmente depositatesi sulle lenti degli occhialini.

I rischi si estenderebbero inoltre agli effetti della visione stessa, effettuata indossando questi occhiali; in alcuni casi ciò ha causato disturbi come stanchezza e senso di nausea agli spettatori che li avevano utilizzati per alcune ore.

Da qui l’esigenza di un’indagine dei N.A.S., per far luce su questi possibili rischi, portati alla luce dalla riscoperta, negli ultimi tempi, della visione in 3D.

Al momento risulta che sia stata chiusa una sala cinematografica 3D a Livorno, con inoltre il sequestro di 500 occhialini effettuato dalla Guardia di Finanza. Sembra che il cinema in questione stia comunque procedendo a sanare il problema, dotandosi di occhialini a norma, del tipo usa e getta, che lo spettatore non deve riconsegnare alla fine della proiezione.

Magari tra qualche tempo tutto questo si risolverà grazie a nuove tecnologie che non richiederanno più l’utilizzo degli occhialini, come mostrato in questo articolo.

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