Open Source VS. Apple VS. Microsoft



Un confronto vecchio quanto ovvio e privo di senso, che va oltre il concetto di concorrenza, per trasformarsi in noiosi dibattiti privi di mordente.

Chi scrive, si è sempre domandato perché dover scegliere necessariamente una “filosofia” piuttosto che l’altra. Perché abbracciare una tecnologia e denigrare, con poche argomentazioni, le altre?

perché scegliere?

Perché scegliere?

Non sarebbe assolutamente più produttivo lasciar svolgere a ciascuno il proprio compito? Su quali basi si può confrontare un software, di qualsiasi tipo esso sia, open source, con un sistema, un’applicazione che abbia alle spalle un supporto, un team di sviluppo pagato, un sistema di patching regolare? Non è forse compito dell’open source innovare e proporre in modo assolutamente aperto le idee, le innovazioni, evidenziare le esigenze degli utenti e proporle al mondo? Non sta alle software house cercare di assorbire le proposte migliori, svilupparle, renderle sicure, migliorarle per poi proporle al mercato?

Non ho mai potuto far a meno di notare che le critiche più pesanti ricevute da Microsoft, arrivano da utenti “maldestri” che utilizzano sistemi o software pirata o non aggiornati e mal configurati, oppure del tutto sprovveduti riguardo concetti basilari sulla sicurezza. Allo stesso tempo il mondo Linux/UNIX viene costantemente messo in discussione da chi prova ad utilizzare sistemi open source come fossero Microsoft oppure Apple o comunque versioni commerciali.

Ed ancora, in ambito professionale, perché ostinarsi a confrontare sistemi che non nascono per svolgere lo stesso compito e che, anzi, potrebbero convivere e rendere i processi più veloci, efficenti e sicuri?

E’ ormai un anno che m’interesso ad un progetto proposto da Microsoft e Novell riguardo l’interoperabilità dei sistemi SuSe Enterprise e Windows Server, con relativo supporto specifico all’Hyper-V. Un’esperienza che tutt’oggi risulta produttiva, innovativa e che in Italia è stata talmente ignorata da aver spinto SuSe e Microsoft ad approvarmi il progetto nonostante avessi previsto un numero di serever coinvolti inferiore di gran lunga ai requisiti minimi richiesti.

Ancora, perché notizie come questa non vengono messe in evidenza? Novell rende possibile lo sviluppo di applicazioni per Apple iPhone, basato sul framework Microsoft .NET.

Ho come la sensazione, spesso, che lo sviluppo tecnoligico sia rallentato in modo sensibile e fastidioso da chiacchiere da bar, ignoranza [ops..] e presunzione..

Aspetto le vostre impressioni..

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  • ivanot

    Prima di tutto troppo spesso si confonde l’Open Source con il GRATIS, parola che non viene mai usata in nessuna definizione dell’open source che abbia mai letto.
    Dopodiché si tende a utilizzare software a pagamento in maniere pirata, incorrendo negli inconvenienti che hai descritto e di conseguenza generando critiche sterili.

    Ma gli sviluppi secondo me sono troppo influenzati dalle mode, andando a intaccare quello che è l’aspetto della produttività, in quanto spesso si sceglie una tecnologia piuttosto che un altra spinti dalla passione prima che dal ragionamento, soprattutto per quanto riguarda il mondo MAC o l’Open Source, dove i Talebani si fanno notare più degli altri.

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