Oracle Exadata: semplicità, prestazioni, scalabilità



Oracle Exadata è una database machine ovvero un appliance costruito da Oracle-Sun con lo scopo di creare il miglior ambiente di elaborazione possibile per un database Oracle. Di fatto anche il primo prodotto di mercato nato dopo l’acquisizione di Sun da parte di Oracle.

L’articolo è suddiviso in 2 parti: la prima parte descrive le caratteristiche di semplicità, performance e scalabilità di Exadata; la seconda parte descrive, sinteticamente, i principali ambiti di utilizzo.

(Con riferimento allo schema logico allegato all’articolo)

Exadata è un unico box contenente i server, lo storage, il network di connessione, il sistema operativo Linux e il database Oracle. Tutti i server presenti al suo interno comunicano tra loro mediante una connessione veloce di tipo InfiniBand e possono essere di 2 tipi: un tipo database server che ospita le istanze di database Oracle (e niente altro!) e un tipo storage server che si occupa di gestire in modo “intelligente” le richieste dei database ed interagire con gli apparati di I/O.
L’idea centrale di Exadata è in gran parte qui: disaccoppiare l’attività Oracle database dall’attività di I/O vera e propria con server specializzati a fare un solo compito, bene. Un grid computing  dentro un box.

Exadata è un appliance ovvero una soluzione integrata HW/SW in cui la componente HW è consapevole di eseguire per conto di un database Oracle (e non per conto di un generico processo Unix o Windows), e la componente SW è consapevole di trovarsi su un Exadata (e non su un server qualsiasi).

Perché è SEMPLICE (da gestire)

La gestione semplice è conseguenza del fatto che è un box integrato con tutti i componenti pre-installati. Chiunque si sia trovato ad installare e configurare un’infrastruttura tradizionale server-san-storage sa quanto sia “time-consuming” svolgere questa attività nel rispetto di tutte le matrici di compatibilità, in particolare quelle della SAN. Pertanto Exadata consente di:

a) Ridurre le attività di installazione e configurazione

b) Ridurre le attività di setup e coordinamento di figure professionali differenti (sistemisti, dba, esperti di rete, esperti di SAN, ecc…).

Come si ottengono le PERFORMANCE
Le performance si ottengono attraverso alcune funzionalità specifiche dell’architettura che non sono presenti nelle configurazioni a server tradizionali. Tra queste:

a) SmartScan: il processing delle query avviene a livello di storage server (filtri) senza impatto sui nodi database: il database server riceve solo le righe e le colonne richieste. Questo comportamento riduce drasticamente il traffico di I/O, di network e le risorse (SGA) necessarie al database. E’ un grande beneficio per le query di Business Intelligence.

b) Storage Flash: lo storage integrato in Exadata ha una componente in tecnologia Flash che il sistema gestisce in modo automatico e dinamico (dati più acceduti) o mediante configurazione manuale.

c) Compressione dati: la versione Oracle su Exadata implementa un algoritmo di compressione più efficace di quello che si trova sui server tradizionali: questo si traduce in un risparmio di spazio, minori operazioni di I/O e migliori prestazioni a parità di capacità elaborativa.

d) Riduzione Indici: l’architettura Exadata (db server + storage server) riduce la necessità di indicizzazione per ottenimento delle performance: una full table scan su Exadata può essere molto più veloce di un accesso con indici su server tradizionali. Questa possibilità consente di ridurre lo spazio indici e anche le attività di manutenzione e rebuild degli stessi (di norma attività DBA).

Perché è SCALABILE?
Exadata è scalabile perché ha un sizing configurabile. Esistono diversi “tagli” di box : Quarter, Half, Full con un numero di server configurabili al proprio interno. Inoltre è possibile partire con una configurazione minima (Quarter) e poi incrementare la capacità elaborativa in un secondo momento.

Principali ambiti di utilizzo
Exadata è chiaramente una soluzione di classe Enterprise. Si adatta sia a contesti transazionali (OLTP) che a sistemi di Business Intelligence (OLAP) e può essere la soluzione giusta per grandi implementazioni ma anche per il consolidamento di tanti piccoli database: in quest’ultimo scenario si possono sfruttare le potenzialità di un Resource Manager ad hoc che è in grado di assegnare ad ogni database una quantità di risorse di CPU/RAM e I/O a garanzia di un corretto livello di servizio per tutti i contendenti.

Maggiori dettagli sul sito Oracle alla voce Exadata.

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