Ottimizzare l’hardware a costo zero – parte 1 –



Prima di acquistare un nuovo prodotto hardware,  è sufficiente un aggiornamento del firmware per rivalutare sostanzialmente il modello meno recente di cui si è in possesso. Per esempio, è possibile ottenere una velocità di Masterizzazione doppia per i registratori di DVD, così come frequenze di clock superiori e l’attivazione di riserve di potenza sulle schede madri. Gli aggiornamenti del firmware non sono un toccasana soltanto per gli interventi di messa a punto, ma ampliano l’hard disk con l’aggiunta di nuove funzionalità.

L’aggiornamento del firmware riesce senza problemi se si osservano poche regole. Prima di aggiornare l’hardware attraverso la riscrittura del firmware più recente, è necessario fare una copia della vecchia versione. Quasi tutti gli strumenti mettono a disposizione l’opzione adatta. Se dopo l’aggiornamento del firmware il prodotto non funziona nel modo desiderato, rimane sempre la scappatoia della vecchia versione. In particolare, i programmi flash per i masterizzatore di DVD e CD e le fotocamere digitali vengono eseguiti sotto il sistema operativo. In questo caso basta un clic del mouse per avviare l’aggiornamento del firmware. Anche per le stampanti, le schede grafiche e le schede madri è possibile eseguire comodamente l’aggiornamento direttamente sotto Windows. In ogni caso, con le schede madri l’utente deve procedere con molta cautela: i driver instabili di Windows possono infatti disturbare il processo di aggiornamento. Infatti questi dovrebbe essere effettuato utilizzando interfacce utenti di Windows unicamente sui sistemi che funzionano perfettamente. Se si intende dotare di un nuovo firmware un router wireless è necessario un po’ più di lavoro, dal momento che bisogna collegarlo al computer. L’interfaccia è troppo inaffidabile per questa delicata procedura. Il nuovo firmware viene caricato sul router usando un’utility Windows , oppure viene scaricata dal pc attraverso l’interfaccia Web dello stesso.

Chi non si fida di Windows può aggiornare il Bios anche attraverso un dischetto floppy. A questo scopo, il firmware e  il programma vengono copiati su un dischetto di avvio. Chi non desidera creare un proprio dischetto di avvio per Windows, può aiutarsi per esempio con i file di immagini disponibili presso alcuni siti Web. Al fine di consentire l’avvio del PC da dischetto, l’unità floppy deve essere impostata nel Bios come primo dispositivo di avvio. L’aggiornamento viene effettuato dalla linea di comando dopo l’avvio tramite dischetto. Qui bisognerà indicare il nome del programma di flashing, il file del firmware e altri parametri. Attenzione: durante la procedura di aggiornamento il computer non deve essere spento in alcun modo: in caso contrario, il dispositivo sottoposto all’aggiornamento potrebbe danneggiarsi.

Su Internet  sono disponibili le diverse versioni modificate dei vari firmware, che promettono maggiori prestazioni o che potrebbero anche danneggiare i prodotti. In questo caso, infatti, i dispositivi vengono spesso sollecitati oltre le specifiche del produttore, per esempio introducendo delle frequenze di clock  troppo elevate con potenziali conseguenze negative. Se l’utilizzatore installa  una versione del firmware non prevista dal produttore, perde ogni diritto alla garanzia. Gli aggiornamenti del firmware, legali o meno, comportano comunque dei netti vantaggi e sono solitamente di gran lunga superiori rispetto all’ottimizzazione via software: il firmware comanda direttamente l’hardware di un prodotto. Al contrario, qualsiasi strumento di ottimizzazione via software deve pescare nei driver dei dispositivi di Windows.

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