Ottimizzare l’hardware a costo zero – parte 2 –



Maggiore prestazioni, gratis: grazie all’aggiornamento del firmware è possibile portare una vecchia scheda madre a livello di potenza di un modello successivo più costoso. In questo modo gli utenti possono risparmiare circa € 50. L’aggiornamento del Bios migliora la compatibilità e aggiungere nuove funzionalità di sistema: con alcuni chipset, attraverso l’aggiornamento del firmware è possibile ottenere un aumento delle prestazioni finali.

Se il computer non dovesse più riavviarsi dopo il completamento  di un aggiornamento del Bios, bisogna intervenire sull’hardware. Alcuni produttori, come gigabyte, forniscono dei modelli con Bios doppio. In caso di danni al primo modulo Bios,un secondo modulo ne rileva la funzione. Alcune schede madri dispongono anche di un dip-switch che consente il settaggio del Bios. Se anche in questo modo non si ottiene nessun risultato, è necessario sostituire il modulo del Bios. A questo scopo bisogna inviare la scheda madre al produttore.

I tempi di accesso di dischi fissi e delle unità vengono ottimizzati attraverso regolare aggiornamento del driver del chipset. L’obiettivo è quello di ottenere una velocità di trasferimento elevata dei dati, con un carico limitato per la CPU. Per le schede madri dotate di chipset Intel, è opportuno installare l’acceleratore. Quest’applicazione velocizza l’avvio di Windows e dei programmi.

Sono sufficienti  una piccola modifica Bios per ottenere migliori prestazioni dalle schede grafiche. In questo modo, l’uso di strumenti software complessi diventa superfluo. Usando il firmware di un’altra scheda, molti acceleratori si trasformano addirittura nel modello più veloce

Per introdurre modifiche nel Bios delle schede grafiche esistono due modalità: la prima consiste nell’usare alcuni editor Bios che consentono la modifica diretta del Bios originale. In questo modo si possono definire per esempio delle maggiori frequenze di clock. In alternativa, il bios si può sostituire con il firmware di una scheda grafica tecnicamente analoga, ma caratterizzata da prestazioni maggiori. Disponendo del Bios adatto proveniente dallo stesso produttore, la scheda grafica si può trasformare parzialmente in modelli più veloci. In ogni caso, la premessa è costituita dal fatto che il chip grafico della memoria può non essere in grado di sostenere le maggiori frequenze. Per entrambe queste opzioni è necessario usare un adeguato strumento per leggere il firmware e caricare sulla scheda grafica uno nuovo o modificato. I programmi dedicati alle schede grafiche sono disponibili su Internet. Questa procedura risulta particolarmente comoda nel caso delle schede grafiche Ati usando lo strumento d’accesso Wine flashes. Questo strumento consente l’accesso diretto da Windows.

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