P2P legale se non a scopo di lucro



Dopo l’esplosione del caso Megaupload, in molti ritenevano ormai volta al termine l’epoca del file sharing, cioè della condivisione libera di qualsiasi file da un pc all’altro.

In Italia la questione non è mai stata affrontata seriamente, mentre in Francia, soprattutto durante il governo Sarkozy, gli amanti del P2P si sono spesso ritrovati a dover pagare salta multe. Il Portogallo però riapre la questione, e lo fa con una decisione che ha dello sconvolgente. Il file sharing non è illegale.

A dirlo è la Procura Nazionale, che ha reso il P2P del tutto legale, a patto però che non sia perpetrato a fini di lucro. Questa decisione è stata presa dal Procuratore Generale a conclusione di un processo iniziato lo scorso anno, nel quale erano coinvolti ben 2.000 utenti, identificati attraverso i loro indirizzi IP, ora liberi da ogni accusa, dal momento che scambiare file protetti da copyright, per uso personale, non è reato, e soprattutto perché non è possibile identificare una singola persona con un indirizzo IP.

Via-neowin

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