Perché la Cina non può avere un Bill Gates o uno Steve Jobs



Su Venturebeat è comparso un interessante articolo sulla Cina vista dall’interno: il venture capital Xu Xiaoping ha infatti fornito un quadro della Cina attuale.
Secondo le sue stime, così per come è fatta, la Cina non può dare i natali a un innovatore disruptive come Gates, Jobs e Zuckenberg, per lo meno non nella generazione attuale.

Il problema è sfaccettato e intervengono più fattori:

1) La pressione da parte della famiglia affinché il ragazzo vada bene a scuola
Secondo Xu le famiglie sono troppo imparanoiate sul futuro dei ragazzi; tutto questo porta a una competizione scolastica inverosimile. Il dover passare l’esame di ammissione alle migliori scuole assorbe tutte le risorse e la passione dei ragazzi.
In pratica: Jobs all’università era un hippy drogato nullafacente uno studente diversamente brillante, Bill Gates andava in giro a far danni con i Bulldozer, Zuckenberg ha fatto Facebook perché voleva…vabbeh, avete capito.

2) I big player del mercato cinese uccidono sul nascere le start up
La Silicon Valley è caratterizzata dal seguente pattern fra Big player e startup:
“aiuta la startup, falla crescere, compratela per una sassata di milioni quando è diventata grande, facci una valanga di miliardi”;
il modello cinese risulta – sottolineo che lo sta dicendo un business angel cinese e non una PMI di Vedelago – invece questo:
“guarda cosa fa la startup, clonala utilizzando una gran quantità di mezzi e uomini, spazzala via dal mercato con tutte le forze”.

3) I prodotti e i servizi cinesi hanno bisogno di un’anima
Su questa asserzione potrebbe essere molto d’accordo Philip Kotler: sull’anima dei prodotti ci ha recentemente scritto un libro. Xu ritorna sulla tematica ormai classica, almeno da queste parti, dello scontro tra una progettazione che parte dall’ingegneria contro quella che parte al design: in pratica in Cina c’è un approccio strettamente (retro)ingegneristico che tralascia in blocco tutte le questioni di stile, stile che fa la differenza tra un prodotto che vende tantissimo e uno che funziona e basta.

Per approfondimenti vi lascio il link all’articolo orginale

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