Perché su Linux non serve defrag



Vi siete mai chiesti come mai gli utenti Linux non hanno bisogno di utilizzare dei programmi tipo defrag, che servono per “riordinare” il disco e rendere più veloce gli accessi e i trasferimenti? Tutto dipende da come vengono memorizzati i file sul disco. Cercherò di illustrare le differenze tra i due sistemi.

Premessa

I dischi, durante l’operazione di formattazione, vengono suddivisi in piccoli blocchi di dimensione prefissata. Ogni file può occupare soltanto un multiplo di quei blocchi e un blocco non può essere occupato da più file. Se un file ha una dimensiona tal per cui eccede un blocco, esso ne occuperà due, se ne eccede due ne occuperà tre e così via. A seconda delle dimensioni, un file può occupare decine, centinaia o migliaia di blocchi, o anche di più. Non è necessario che i blocchi che costituiscono il file siano tutti adiacenti fra loro, ma è meglio che lo siano.

Gestione windows

Quando viene richiesto di scrivere un file su disco, windows agisce nella seguente maniera: cerca il primo blocco libero e inizia a scrivere il file. Se non ci sono blocchi adiacenti a sufficienza, il file viene spezzato e si continua a scriverlo al prossimo blocco libero e così via fino alla fine del file. Chiaramente questo algoritmo dà origine, a lungo andare, a una situazione in cui i file sono quasi tutti spezzettati e sparsi sul disco.

Gestione Linux

Linux, invece, utilizza un metodo più intelligente: ogni volta che viene cancellato un file, viene tenuta traccia in una tabella delle posizioni che occupava sul disco. In questo modo si ha sempre una traccia di quanti blocchi adiacenti sono disponibili. Quando viene chiesta la scrittura di un file, il sistema cerca nella tabella se ci sono blocchi contigui della dimensione richiesta e, in caso affermativo, memorizza il file in quella posizione.

Conclusione

Ecco per quale motivo sotto linux non serve il defrag. Sempliocemente Linux è più “ordinato” quando legge e scive i file su disco. La conclusione è che più si susa windows più il sistema diventerà lento, più si usa linux più esso sarà veloce.

E tu, che sistema usi? ;)

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  • tuonoazzurro

    Io uso Mac ;)

  • Roberto Casati

    Il tuo Mac ha un cuore FreeBSD, quindi… OTTIMA SCELTA! ;)

  • Marzaro.it

    Io sono sistemista Windows…uso Windows…e il defrag lo fà Windows di notte mentre io dormo/gioco con la Ps2/trombo! :D Ottima la spiegazione comunque….Ciauu pinguini! :D

  • Marco Lino

    Un articolo molto superficiale, devo dire. Innanzitutto l’NTFS non è un file system così stupido da allocare un file a partire dal primo blocco libero che trova. Se gli chiedi di allocare 100MB, è normale che cerchi di trovare una regione contigua di 100MB, piuttosto che scrivere praticamente a casaccio, come si intende da quello che hai scritto.

    Prima di denigrare i sistemi Windows, abbiate almeno la decenza di informarvi come si deve relativamente agli argomenti di cui parlate, per favore…

  • jokey

    Intanto Linux non ha bisogno di defrag ma se usi Findus che tu abbia NTFS oppure no, il defrag lo fai oppure il tuo sistema diventa una lumaca.

    Prima di salvare Windows pensaci due volte …

  • l0v3r

    Ehmmm… ma se tu sotto linux (premetto che uso sia linux, che windows, che osx) hai 100 MB liberi spezzati in 4 blocchi da 25 MB e vuoi allocare 70 MB? Mi pare proprio che il blocco venga spezzato in 3 parti non contigue chiamate frammenti. Dopo un anno che cancelli e scrivi, il tuo bel Linux è lento come il tuo odiato Windows. Per la cronaca jokey, leggiti questo http://polishlinux.org/apps/cli/defragmentation-of-linux-filesystems/

    Ciao ciao eee… non sparate caxxate senza sapere come funziona un sistema… un filesystem che non si frammenta o si deframmenta mentre scrivi (il che lo renderebbe il fs più lento del mondo) oppure fa parte di qualche film di fantascenza

  • Pitocco

    Windux…;)

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