Centro di Coordinamento PA: al via il recupero di ogni pila o batteria



Alkaline e al piombo, ricaricabili e usa e getta, a stilo e a bottone, per i veicoli e per l’elettronica: da quest’anno la raccolta differenziata di batterie diventa obbligatoria per tutte le tipologie di pile e accumulatori. Dal primo gennaio, infatti, e’ in vigore il decreto legislativo 188 del 20 Novembre 2008 che dispone l’obbligo di raccolta e trattamento delle batterie al piombo, utilizzate per gli autoveicoli, e di quelle degli elettroutensili.

A differenza delle batterie al piombo, spiega una nota del ‘Centro di coordinamento Pile e accumulatori‘, le pile e i piccoli accumulatori, proprio per via delle loro ridotte dimensioni e del fatto che raramente e’ necessario ricorrere ai centri di assistenza per la loro sostituzione, vengono gettati nel cestino per poi finire in modo indifferenziato nelle discariche. Per far fronte questo fenomeno, il dlgs 188/08 istituisce appunto il Centro di Coordinamento Pile e Accumulatori (CdCPA): questo deve organizzare un sistema capillare di raccolta di pile e accumulatori esauriti che copra in modo omogeneo l’intero territorio nazionale, raccogliere il maggior numero di batterie e garantire l’efficacia e l’efficienza dell’intero sistema di raccolta. Deve poi informare, sensibilizzare e favorire la ricerca e lo sviluppo per la fabbricazione di pile ed accumulatori con una sempre maggiore efficienza ambientale. I dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori verrano poi trasmessi all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Inoltre decreto 188/08 introduce un’altra novita’: a farsi carico dei costi di raccolta e riciclo saranno Produttori di pile e accumulatori, organizzati in Consorzi o Sistemi Collettivi.

Come spiega Marco Arnaboldi, presidente del Centro di Coordinamento Pile e Accumulatori, “finora in Italia era obbligatorio il recupero delle sole batterie al piombo, utilizzate per l’avviamento di ogni tipo di automezzo. E in questo servizio, assicurato dal Cobat, il nostro Paese ha raggiunti risultati di eccellenza tanto significativi da essere assunto ad esempio per altri Stati europei e non”. Insieme a Ecoelit, il Consorzio nazionale volontario accumulatori ed elettroutensili “si sono gettate le basi di una efficiente struttura recuperativa che- afferma Arnaboldi- con la costituzione del Centro sara’ decisamente rafforzata e migliorata”. Il nostro obiettivo, continua, “e’ quello di operare nel raggiungere quegli importanti obiettivi di raccolta previsti dal Legislatore nel pieno rispetto di quello spirito di libero mercato, assicurando trasparenza, operativita’ e funzionalita’ secondo i dettami ed i criteri che le nostre istituzioni hanno voluto profondere nel decreto di recepimento”.


 www.CdCPA.it

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