Poken: il biglietto da visita del Web 2.0



Poken (immagine tratta da http://en.wikipedia.org/wiki/Poken)

Poken (immagine tratta da http://en.wikipedia.org/wiki/Poken)

Con il tradizionale biglietto da visita cartaceo nelle sue più svariate con coniugazioni e colorazioni ci si scambiano i dati riguardanti la nostra identità.

Da adesso con il Poken è possibile scambiarsi il profilo cosi come siamo abituati a considerarlo nelle varie community e nei vari social network del web e forse è per questo che lo chiamano il primo “gadget 2.0”.

La sua forma è molto diversa dal tradizionale biglietto da visita ma la funzione resta quella di scambiare i dati personali con la differenza che nella memoria del Poken si possono immagazzinare molti più dati di quanti se ne possano scrivere in un classico biglietto da visita.

Il Poken è, infatti, un piccolo strumento, dotato di connessione USB,  che può avere svariate forme  (Divoletto, Fantasma, Ninja, Panda, Drago ecc.) con all’interno dei componenti elettronici che servono a memorizzare il profilo del proprietario: indirizzo email, numero di telefono, account di facebook o di altri social network e molto altro ancora.

Questi dati possono essere scambiati in modo istantaneo con il possessore di un alto Poken: basta solo appoggiare una contro l’altra le manine di qui questi oggetti sono muniti ed automaticamente avviene il trasferimento.


Per poter utilizzare appieno le potenzialità del Poken bisogna registrarsi sul sito doyoupoken.com inserendo il Poken in una porta USB e avviando il file start_poken.html. Un avolta registrati è possibile aggiornare i dati del proprio profilo e gestire tutti i propri contatti ricevuti tramite il nuovo gadget.

Il Poken è nato in Svizzera da una idea di Stèphane Doutriaux ma è già distribuito anche in Italia al prezzo di 18 euro (15 euro + iva).

Per maggiori informazioni si può visitare il sito della community italiana http://www.poken-it.com.

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