Posta Elettronica Certificata e Firma Digitale



PEC = Posta Elettronica Certificata
Firma Digitale = riconoscere come proprio un documento apponendovi un marcatore digitale.

La PEC è, secondo il mio parere, una vera rivoluzione nella Pubblica Amministrazione. Pubblica Amministrazione da sempre lenta e arretrata rispetto ai cambiamenti sociali e culturali, legata ad una macchina mostruosa che si chiama burocrazia.

PEC non è altro che una sorta di posta elettronica evoluta che sa riconoscere senza dubbio alcuno il mittente della posta. Questo avviene tramite alcuni enti accreditati che riconoscono il mittente.

Nella “riforma Brunetta” lo stato ha imposto a tutte le Pubbliche Amministrazioni di dotarsi dello strumento della PEC per interagire prima di tutto con il contribuente e poi anche tra Pubblica Amministrazione e Pubblica Amministrazione di fatto per ridurre i costi superflue di spedizione di plichi tra uffici.

La PostaCertificat@ è rilasciata ai sensi dell’art. 16-bis del Decreto Legge del 29 novembre 2008, n. 185, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, convertito in legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di Posta Elettronica Certificata ai cittadini.
L’utilizzo della PostaCertificat@ avviene ai sensi del Codice dell’Amministrazione Digitale ed è aderente al Regolamento sulla Posta Elettronica Certificata DPR 11 febbraio 2005, n. 68 ed alle Regole Tecniche di cui al Decreto Ministeriale 2 Novembre 2005.

La PEC si sostituisce in tutto e per tutto alla raccomandata tradizionale ma questa deve avvenire solo se il mittente e il destinatario utilizzano la PEC.
Io personalmente possiede due indirizzi PEC, uno per lavoro fornitomi dal mio ordine professionale e una dato dallo stato (www.postacertificata.gov.it) come privato.

Devo dire che è uno strumento utilissimo perché mi permette di presentare domande e documenti senza muoversi dall’ufficio e quindi senza fare code. Posso allegare alla PEC tutti i documenti e/o fotografie che possono risultare utili alla mia domanda. Stessa cosa vale anche per la PEC gov.it

Ulteriore grado di sicurezza è rappresentato dalla firma digitale, con cui legalmente chi ne è il firmatario si prenda la responsabilità di quanto presente.

I documenti che presento vengono firmati digitalmente attraverso una chiavetta USB che contiene il mio codice univoco e un codice pin fornitomi assieme alla chiavetta. I documenti che ne escono hanno un’estensione .p7m

Il fornitore della firma digitale da la possibilità all’ente pubblico di verificare se il firmatario per qualche motivo è stato sospeso oppure non può firmare.

L’unico neo attuale è il mancato pagamento on line dei diritti quali Marche da bollo per esempio che comporta quindi l’obbligatorietà di presentarsi fisicamente presso la Pubblica Amministrazione con la marca da bollo apposta sui documenti. Ma questo servizio dovrebbe essere attivo a breve, speriamo.

Altro pro è che i documenti si possono anche fare a meno di stampare, ma tenendoli semplicemente su qualche cartella e all’occorrenza si possono stampare.

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