Posta Elettronica certificata



La Pec, Posta Elettronica Certificata, che avrebbe dovuto facilitare la vita a coloro che usufruivano di questo servizio senza doversi recare negli uffici postali a fare file e code allucinanti su idea di Brunetta in realtà si preannuncia tutt’altro che semplice.

Le polemiche che accompagnano questa nuova “agevolazione” non sono pochce.

Ci sono state già circa 50.000 registrazioni al sito delle Poste: postacertificata.gov.it, e hanno dovuto provvedere anche a potenziare il sistema per sostenere così tanti utenti.

omunque, ricordo che dopo essersi registrati sul sito si avranno 3 mesi di tempo per andare ad identificarsi ad uno sportello per poter usufruire della casella elettronica di posta certificata.

La PEC base, con gli annessi servizi inclusi, è gratis, mentre sono a pagamento i servizi avanzati che ancora sono risultano essere in corso di attivazione, e che hanno a che vedere con le notifiche multicanale, la firma digitale, il servizio avanzato del cosiddetto fascicolo elettronico, e l’agenda degli eventi.

Il cittadino tramite la Posta elettronica certificata potrà dialogare con gli enti di pubblica Amministrazione e riceveerne documenti o informazioni, facilitando molte problematiche.

Ma i problemi che possono sorgere, a parte quello che ha una valenza solo per l’Italia e non vale assolutamente nulla all’estero sono spiegati qui: PEC problematiche

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