Prestazioni Occasionali



Chi di noi internauti non si è mai chiesto come regolarizzare le prestazioni per realizzare un sito web di un terzo dal quale si è ricevuto un compenso?

Oppure compensi ricevuti dai web-articolisti?

Il tutto rientra nelle cosiddette “Prestazioni Occasionali” , le quali possono, ma non obbligatoriamente, essere regolati con un contratto di prestazione ed il compenso è ricevuto dietro presentazione di una nota di debito.

Per definirsi tale deve avere alcune caratteristiche:

1)      non continuative

2)      non organizzate

3)      non professionali

4)      con importo limitato.

Punto 1: la durata della prestazione verso un solo soggetto (ciò non preclude la collaborazione verso più soggetti) non deve essere superiore ai 30 giorni annui.

Punto 2: per lo svolgimento di tale attività non si è dovuto far fronte ad investimenti in immobilizzazioni o strumenti (il pc per realizzare il sito lo si può comprare, ma l’ufficio con i relativi mobili non giustifica l’occasionalità anzi testimonia la presenza di un’attività d’impresa).

Punto 3: data l’occasionalità la prestazione deve essere diversa dalla professione svolta.

Punto 4: l’importo massimo è previsto in Euro 5.000,00. Apriamo una parentesi (fino a tale importo la prestazione è soggetta solamente alla ritenuta d’acconto del 20% che verrà versata dal sostituto d’imposta – superato tale importo vi è l’obbligo di iscriversi alla gestione separata dell’INPS e versare i relativi contributi calcolati sulla parte eccedente il massimale).

Qualora uno dei quattro punti non venga rispettato, si rientra nell’attività d’impresa con obbligo di apertura di Partita Iva.

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