Primi passi con il PHP



In molti, osservando siti internet dinamici e sosfisticati, perdono già le speranze di entrare, un giorno, nel mondo del webdeveloping o anche solo di avvicinarsi ad un sito di tale complessità in termini di programmazione. In realtà, il PHP è molto più semplice da capire di quanto non si pensi, occorre seplicemente comprendere alcune sue funzioni base e tenere chiari un paio di concetti.

Primo: Il PHP è un linguaggio di programmazione. Se conoscete l’HTML e per questo pensate di saper programmare, avete un piede in fallo. L’HTML non permette di ricevere dati in input, e tantomeno rimanda in output delle variabili. L’HTML permette in pratica solo di formattare del testo a nostro piacimento secondo un protocollo che verrà poi visualizzato dai browser. Il PHP permette invece di dichiarare variabili, riceverle attraverso varie procedure, elaborarle (attraverso calcoli matematici o gestioni di stringhe) e mandarle in output sulla pagina. Il php si integra nella pagina HTML attraverso dei markup specifici <?php script_php ?> all’interno dei markup è in pratica presente il codice da far eseguire al server.

Secondo: Il PHP è un linguaggio lato server. Il che significa che gli script PHP presenti nella pagina verranno mandati al server il quale li elabora e fornisce il risultato al browser. Se provate a visualizzare il file sorgente di una pagina PHP non troverete assolutamente nessun markup predisposto al PHP, ma il risultato stesso dello script! Per eseguire il PHP il server deve essere predisposto ed avere un compilatore adatto. Per eseguire delle prove per conto nostro consiglio di installare XAMPP che simula egregiamente un ambiente adatto sul nostro computer. Il localserver è raggiungibile attraverso l’indirizzo localhost:porta e 127.0.0.1:porta. Dove porta è il valore della porta HTTP utilizzata (in genere 80 o 8080). Un altro modo per lavorare senza spendere (ma pazientando un po’ di più) è usare un host gratuito che supporti il php (altervista per esempio), quindi uppare ed aprire li le pagine.

Terzo: Come per ogni linguaggio, il problem solving sta alla base di tutto.

Partiamo ora da una pagina semplice

<html>
….

<body><?php
$pippo=3;
$marco=2;
$romeo=(pippo+marco)*3;
$var=’variabile stringa di prova’;
echo($romeo);
echo(‘;’+$romeo);

echo(‘<br> Questa è una stringa’);
?>

</body>
</html>

Appena apriremo questa pagina con un server (locale o hostato che sia) gli script verranno eseguiti e noi vedremo semplicemente “18;18” e a capo “Questa è una stringa”. Procediamo per gradi: appena aperta la pagina vediamo la variabile pippo assumere il valore 3. Dichiarare una variabile in PHP è molto semplice, tanto che non occorre neanche specificare il tipo (stringa, numero, boolean..) perchè varia a seconda del suo valore, vediamo però che la variabile var (una stringa) necessita di apici (o doppi apici) per essere distinta, se avessimo scritto “$var=stringa di prova;” avremmo avuto un errore, idem se volessimo trattare da stringa una variabile numerica, se volessimo avere per stringa 123 scriveremo $var=’123′;.
$nome_variabile = valore_variabile;
il punto è virgola è essenziale per ogni riga di php.
Avviene la stessa cosa per la variabile marco. La variabile romeo, infine, viene dichiarata come la somma, moltiplicata per tre, delle variabili precedenti. Le operazioni sono comuni in molti altri linguaggi di programmazione (+,-,*,/). echo, infine, rimanda il valore della variabile romeo in output.
echo($variabile_output);
echo può rimandare in output sia variabili che stringe da noi scritte, come avviene nel secondo echo. Qui possiamo vedere come il <br> che manda a capo nell’HTML sia valido anche se lasciato in output da un echo del PHP. Questo perchè la echo scrive direttamente nel sorgente della pagina. se avessimo infatti scritto “echo(‘<b>prova grassetto</b>’);” avremmo ottenuto la scritta “prova grassetto” appunto, in grassetto.

Molti cicli e funzioni famose negli altri linguaggi sono presenti anche nel PHP. Ad esempio:
if(condizione)
{ azione_1}else {azione_2}

se la condizione è verificata il programma esegue l’azione_1 se no esegue l’azione_2
while(condizione)
{azione}

questo è invece un loop. Finchè la condizione è valida allora esegue l’azione, quando la condizione non è più valida fuoriesce dal ciclo.
$x=0;
while($x<10)
{$x++;
}

Ad ogni ciclo la variabile x incremenda di un unità ( al primo ciclo diventa 1, al secondo 2… finchè non diventa 10, che non è più minore di 10 come vorrebbero le condizioni, quindi il ciclo termina)
for ($x=0;$x<=10;$x++ )
{
$echo(‘ciclo n°’+ $x +'<br>’);
}

questo ciclo presenta tre parametri necessari, la variabile contatore (in questo caso $x) con tanto di dichiarazione del valore iniziale, la condizione necessaria affinchè il ciclo continui e non si interrompa (come nel while) e cosa fare alal fine di ogni ciclo (in questo caso incrementare $x). Questa funzione fa si che venga scritto 10 volte “ciclo n°” seguito dal numero e manda a capo ogni riga.

Il PHP è molto vasto e non basta questo piccolo articolo per creare siti dinamici e moderni, ma può essere una valida base su cui cominciare!
Buona fortuna aspiranti WEB developer ;)

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