Project Wonderland: il metaverso parla in JAVA



La crescita dei mondi virtuali 3d, primo tra tutti Second Life, ha portato il mondo delle imprese ad interessarsi, da molto tempo ormai, alle possibilità aperte dal modello collaborativo realizzabile in questi contesti.

Passata la sbornia della prima diffusione di massa, si sono create comunità sempre più attente alle esigenze dei diversi attori impegnati nella scoperta e nell’evoluzione delle potenzialità del metaverso. Si guarda, sempre più, alla creazione di risposte specifiche e ritagliate su misura per i diversi modelli d’impresa interessati ad utilizzare gli strumenti tipici del cosiddetto web 2.0.

Negli ultimi tempi, quindi, si stanno spendendo molte energie nella creazione di strumenti che agevolino lo sviluppo di mondi virtuali, specializzati nel rispondere alle specifiche esigenze delle imprese.

Project Wonderland, è un toolkit creato in Java, che si propone come strumento di base per la costruzione di ambienti 3d collaborativi. Sulla sua architettura, si sono sviluppate già soluzioni tipicamente aziendali, come MPK20, ambiente collaborativo 3d sviluppato dalla Sun Microsystem, per rispondere alle esigenze di gruppi di lavoro geograficamente distribuiti.

Secondo gli esperti della Sun, l’immersività tipica di questi ambienti, è un valore aggiunto, da inserire nella pletora di strumenti dedicati alla comunicazione, già ampiamente utilizzati nel mondo delle imprese.

mpk20

Se da una parte, quindi, assistiamo alla guerra tra fornitori dei tradizionali massive multiplayer dedicati al mondo ludico, a colpi di aggiornamenti di motori grafici e fisici, dall’altra dobbiamo registrare un’attività meno spettacolare dal punto di vista mediatico, ma altrettanto importante per il futuro del metaverso in azienda.

Insomma, se l’avatar comincia a parlare in Java, qualcosa dovrà pur accadere in ufficio. O no?

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