PS3: crolla il mito della sua inviolabilità



Geohot, un nome che ogni possessore di iPhone conosce bene. Il giovane responsabile del jailbreak del melafonino, ovvero la procedura software facile e veloce che permette di sbloccare iPhone e scatenarne la potenza con mille applicazioni e funzioni originariamente bloccate da Apple. La procedura naturalmente è fortemente ostacolata da Apple, che la ritiene assolutamente illegale, ma il ragazzo si è rivelato un osso duro, e controbatte con maestria e velocità ad ogni modifica di Cupertino per blindare ancora di più iPhone.

Forse si annoiava dopo aver rivoltato iPhone e quindi…. ecco che si è cimentato nell’impresa in cui tutti fin’ora avevano fallito. Crackare la playstation 3. Un mostro di console, dotata di un processore cell multicore a 3.2 Mhz (in uso negli ambienti di ricerca sceintifica e militari, tanto per dare un’idea…) e con un sistema di sicurezza a prova di bomba.

Finora.

Infatti il giovane ragazzo è riuscito laddove nessuno mai prima era arrivato. La PS3 è capitolata in 5 settimane, ora è un sistema “aperto”

Naturalmente si conoscono pochi dettagli. Prima di tutto che per ora solo le PS3 vecchio modello sono sensibili al suo attacco (quindi non le slim di ultima generazione) In casi come questo se trapelasse qualcosa, sony correrebbe subito ai ripari e nonostante Geohot dichiari che l’exploit sia stato ottenuto con “hardware semplice e software – di sua produzione – complicato” il colosso giapponese potrebbe “implementare protezioni aggiuntive difficili da battere” pertanto meglio il silenzio sui metodi usati, e proseguire nel lavoro, con l’obiettivo di renderlo pubblico appena sarà possibile farlo con sicurezza. Rimane ancora molto da fare dichiara geohot, ma la strada è aperta.

Insomma, con Sony ed i suoi sistemi non si scherza… ma Geohot rischia di diventare un “eroe” anche per i fan di casa sony, dopo essere diventato un mito per gli appassionati smanettoni di iPhone.

Importante precisare che il ragazzo stando alle sue dichiarazioni, non è stato mosso da considerazioni economiche (leggi pirateria) nella sua battaglia, bensì da semplice curiosità e gusto per la sfida.

Insomma, le cose illegali forse le faranno altri, ma lui ha dimostrato (e dimostrerà ancora sicuramente) che per uno come lui  nulla è impossibile!

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