Rai, cospicuo AUMENTO DEL CANONE per compensare la poca pubblicità.



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Il vertice Rai sta vagliando la possibilità di aumentare il canone annuale per far fronte alla minore richiesta di pubblicità sulle sue reti.

I dirigenti Cappon e Petruccioli ritengono che l’aumento del canone Rai di 1,50€ annui non sia sufficiente e richiedono di incrementarlo pesantemente a partire dall’anno a venire per far fronte alla scaristà delle entrate relative alla gestione.

In Rai si sta pensando di legare il pagamento del canone a quello dell’utenza elettrica, in parole povere rileverebbero i cosumi e in base ai dati acquisiti stabilirebbero se una famiglia sta guardando o meno la televsione. Ma secondo quale logica la Rai potrebbe sapere che ho acceso una Tv e non un computer o uno stereo?

Sempre più italiani pensano che la Rai dovrebbe imparare a sopravvivere con le proprie forze nel mondo delle telecomunicazioni, come per altro fanno già numerose reti private, un esempio su tutte è Mediaset (oltre 500 milioni di € di utile netto all’anno) ma anche la 7 e a seguire tutte le altre.

Perchè prima di cercare di pesare ulteriormente sul portafoglio di noi cittadini non cercano di tagliare le spese non necessarie? Ad esempio i rimborsi da capogiro che si pagano in Rai per gli ospiti. E’ davvero indispensabile mettere in palio un milione di euro a serata per realizzare più share? Altri quiz televisivi ottengono risultati migliori con premi da massimo 50000€.

Concludendo, perchè prima di ricorrere ai nostri soldi non si cerca di riorganizzare la (disastrosa) gestione interna? Lascio a voi le riflessioni.

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