Rainbow Six Vegas 2



Copertina

Non è passato molto tempo da quando, i siti internet dedicati al settore video ludico, impazzavano pubblicando anteprime e video sul sequel di Rainbow Six Vegas. Il tanto atteso mese di Marzo, data di lancio di Vegas 2, è arrivato velocemente e con la foga di un bimbo che scarta i regali il giorno di Natale, ci apprestiamo a inserire il disco nella console per toccare con mano tutte le belle premesse fatte tempo addietro.

Partiamo subito ruspanti, analizzando il primo elemento del titolo, la storia. Come ben ricorderanno tutti i fan del primo capitolo, Vegas, ci offriva una conclusione molto enigmatica e apertissima a un sequel che a detta degli autori avrebbe messo a tacere domande e perplessità sulla vicenda, inserendo oltretutto nuovi spunti che però si sarebbero conclusi in Vegas 2 stesso. Non possiamo di certo spoilerarvi tutta la trama e anche se potessi non sarei mai così malvagio da farlo, quindi mi limiterò a dire che le promesse sono state mantenute. Nonostante la campagna in single-player non sia delle più longeve, risulta intensa, colma di momenti di tensione e in grado d’incoraggiare il giocatore a proseguire nella sua avventura. A fare da sfondo a questa vicenda ci sarà ancora la città del peccato, Las Vegas, che è stata arricchita della presenza del Caesar’s Palace e da zone industriali e vicoli, ma di questo aspetto, non di certo secondario, ne parleremo più avanti. Il protagonista è rimasto anche lui il medesimo del prequel, quindi preparatevi a indossare nuovamente i panni di Bishop. Parlando appunto di protagonisti, ecco che si cominciano ad intravedere le prime novità inserite all’interno del gameplay del titolo.

Difatti i ragazzi di Ubisoft hanno elaborato un sistema chiamato Persistent Elite Creation System, grazie al quale sarà possibile modificare l’avatar del nostro pg, decidendone razza(asiatica, americana ecc), sesso, fisico e quant’altro. L’unico limite che ci viene imposto riguarda le sue credenziali. Infatti nonostante il nostro avatar sia differente rimarremo comunque Bishop, caposquadra dell’elite di Six. Non paghi di questo cambiamento, il team ha sviluppato un secondo sistema, identificato dall’acronimo ACES(Advance Combat and Specialisation). L’ACES servirà a dare un po’ di pepe al gameplay, permettendo al pg di evolvere le proprie caratteristiche e di qualificarlo a diversi livelli di agente, una caratteristica utili non tanto per la modalità campagna, ma soprattutto in ottica on-line.

Passiamo finalmente al nocciolo della questione, il gameplay. Il titolo è stato arricchito con nuove armi, nuove location e del sistema ACES, ma cosa più importante è stato rivoluzionato il modo di vivere l’esperienza di gioco. Il nostro compito di caposquadra sarà differente rispetto al primo capitolo. I nostri compagni di squadra offriranno un contributo significativo alle nostre azioni. La loro IA è stata implementata notevolmente quindi si prodigheranno ad applicare certi accorgimenti in grado di evitare inutili game-over. Innanzitutto saranno tatticamente più intelligenti. Volendo portare un esempio, se lasciati in stato di fermo, ad aspettare nuovi ordini, non si limiteranno a stare accucciati alle nostre spalle, magari in posizioni scoperte. Saranno invece abbastanza accorti da mettersi al riparo e se lasciati soli non saranno facili bersagli dei commando. In alti casi capita di doversi muovere attraverso spazi aperti, soprattutto in questo capitolo, e quindi è molto importante essere veloci e abbastanza svegli da trovarsi un riparo. Ebbene in caso di fuoco nemico, eviteranno di seguire un percorso rettilineo e di rispondere al fuoco da posizioni impensabili, ma provvederanno e trovare una copertura di fortuna, di rispondere al nemico e cosa più importante di raggiungere l’obiettivo passando continuamente da un riparo all’altro. Non solo i nostri uomini sono diventati più scaltri, ma anche i terroristi sembrano aver preso lezione di tattica da un generale romano. Ebbene anch’essi saranno più scaltri e spesso, se costretti, non tarderanno a mandare all’altro mondo gli ostaggi che stimo tentando di salvare. Il realismo di questo titolo è abbastanza spietato e anche la nostra vita sarà spesso in pericolo se non staremo attenti durante le azioni d’irruzione.
Abbiamo menzionato spazi aperti e velocità e durante l’introduzione avevamo accennato alla presenza di nuove zone di vegas. Ritornando su quell’imbeccata possiamo dire che in Vegas 2 gli spazi aperti costituiranno una buona fetta degli scenari e sarà quindi importante agire con freddezza e velocità. Per fare ciò è stato sviluppato una nuova funzione. Un comando in grado di farci muovere molto velocemente, emulando, in un certo senso, quello che si era visto in Gears of War. La differenza rispetto a quell’illustre precedente, sta nel fatto che quello di Vegas 2 è nettamente migliore. Infatti avremo un maggiore controllo sui nostri movimenti in velocità e potremo spostarsi verso tutte le direzioni. Per quanto riguarda la campagna non avremmo altro da dire, se non che, nonostante l’esperienza sia breve(una decina di ore) vale la pena di essere giocata fino in fondo. Per evitare un distacco traumatico dal mondo della campagna all’online, optiamo per una via di mezzo, parlando della campagna in co-op. Grazie a questa modalità avrete modo di giocare tutta la campagna avendo al vostro fianco un altro giocatore che vestirà i panni dell’agente Knight. In questo frangente però Ubisoft ha fatto qualche errore, visto che la modalità co-op prevede solo due giocatori e non più quattro e inoltre che il comando del resto della squadra è attribuibile ad un unico giocatore, quindi non avremo modo di dividerci o di cimentarci in azioni più elaborate. Lasciamo la campagna e approdiamo finalmente alla componente on-line. Come saprete le modalità sono rimaste presso che le medesime, con l’aggiunta di qualche upgrade. Oltre ai classici caccia ai terroristi, cattura la bandiera e uccidi e conquista, sono state inserite la Team Leader e la Demolition. Nella prima la nostra squadra sarà composta da vari membri, comandata da un VIP. Questo dovrà essere coperto e spalleggiato, perché in caso di una sua dipartita la morte di tutti gli altri membri del team non sarà più rimediata da un respawn. Insomma no VIP no resurrezione. La seconda invece è alquanto classica e prevede una bella carneficina fra due squadre, una impegnata a difendere un determinato obiettivo e l’altra intenta alla conquista di esso. La modalità on-line è una fonte infinita di divertimento, garantita delle molte mappe giocabili e dal nuovo sistema ACES.

Vogliamo concludere questo pezzo in bellezza e lo facciamo parlando del motore grafico che muove questo splendido Thinking Person’s Shooter, come è stato definito dalla stampa estera. Grazie al Unreal Engine 3.0 Vegas 2 ha implementato la sua veste grafica e ha permesso la realizzazione di dettagli migliori in grado d’influire anche sul gameplay. Grazie ad esso è stato possibile realizzare al meglio i casinò, gli strip club, le raffinerie e tutti gli altri scenari presenti nella città del peccato. Inoltre questo motore grafico ha permesso di migliorare notevolmente l’interazione con gli elementi dello scenario. Difatti potremo usare ogni oggetto per fabbricare una trincea improvvisata. Slot machine, tavoli da black jack, bidoni e quant’altro. Potremo ribaltare e distruggere tutti molti oggetti dello scenario e usarli come riparo, ricordandoci però che i colpi dei commando sono in grado di distruggerli e quindi che nessun nascondiglio sarà sicuro per molto tempo sotto una pioggia di proiettili. Infine la cura dei dettagli è un qualcosa di eccezionale e spesso ci capiterà di osservare come i nostri colpi lacerino la pelle dei nostri avversari, come siano in grado di deturpare un muro e infine della distruzione che possiamo seminare durante le sparatorie nei casinò. Oltre alla realizzazione grafica la componente audio è un qualcosa d’incredibile, le musiche sono sempre all’altezza e gli effetti sonori sono anch’essi di pregevole fattura. Una delle scene da oscar è forse quella all’interno del teatro, dove un silenzio spettrale e le improvvise sparatorie vengono accompagnate dalle note di una dolce musica classica … impagabile.

Rainbow Six Vegas 2 è uno di quei titoli imperdibili, già un cult ancora prima di toccare lo scaffale del rivenditore. La sua grafica, la scelta della colonna sonora, la realizzazione del gameplay, la trama e l’on-line in grado di creare dipendenza sono fin troppe caratteristiche per un solo titolo. Il titolo è multipiattaforma e disponibile sia su Xbox360 e PS3 e ambedue le versioni valgono l’acquisto, anche se la versione ps3 è più brillante nel gioco on-line. Vegas 2 è sicuramente un ottimo shooter e anche come tactical shooter non ha nulla da invidiare a nessuno. Quindi non perdete tempo, Vegas 2 è ormai nei negozi, non perdete tempo.


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