Recensione completa Nexus 10



All’inizio dell’estate, Google ha lanciato il Nexus 7 cogliendo tutti di sorpresa. Si trattava di un tablet ottimo sotto tutti i punti di vista offerto ad appena 200 dollari. Da oggi quel device ha un fratello maggiore, il Nexus 10, nato grazie alla collaborazione con Samsung. Il pregio maggiore di questo tablet, nato con minor clamore ed a un prezzo più alto (399 dollari), è rappresentato da un display dotato di una risoluzione straordinaria. Per intenderci, stiamo parlando di qualcosa come di 2,560 x 1,600 pixel: uguale al MacBook Pro Retina da 13 pollici ma in un formato più compatto. Quello che ci chiediamo ora è: il secondo tablet di Google è solo un tablet con super risoluzione o anche la migliore occasione per un 10 pollici Android based?

Hardware
Il Nexus 7 rappresentava già un buon prodotto, grazie alla collaborazione della Asus, anche al di là della sua sola economicità. Il Nexus 10 è qualcosa di diverso e non potrebbe essere altrimenti vista la joint-venture avviata con una nuova hardware house, la Samsung. La scelta per questa partnership non è stata casuale: la Samsung ha sempre supportato molto Android e la stessa Google ha dimostrato di apprezzare la casa coreana quando distribuì 5000 esemplari del suo Galaxy Tab 10.1 in occasione di una kermesse. A conti fatti si può dire che la scelta si è rivelata anche felice.

Il design sembra preso dal Galaxy Tab 2 10.1, il quale per molti versi ricorda il controverso Galaxy Tab 10.1N nella scelta di adottare una coppia di altoparlanti anteriori. La corsa degli altoparlanti, nella griglia laterale destra e sinistra della cornice, copre quasi tutta la lunghezza del tablet ma è ben mimetizzata grazie al materiale molto scuro.

Il Nexus 10, inoltre, offre angoli più arrotondati ed i lati, sporgenti verso l’esterno, sono anch’essi ricurvi: se ne ricava una maggiore maneggevolezza in qualsiasi posizione e l’impressione che il device sia più grande di quanto in realtà dica la sua scheda tecnica. Rispetto al Galaxy Tab 2 10.1, però, è più grande (10.39 x 6.99 pollici contro 10.11 x 6.9 pollici) e più sottile (8.9mm contro 9.7mm). Questo particolare lo rende più spesso dell’ASUS Transformer Pad Infinity TF700 (0.35 pollici contro 0.33). Inoltre, per chi ama i confronti con altre piattaforme, il Nexus 10 risulta più alto (0.8 pollici), stretto (0.4 pollici) e sottile (0.6mm) dell’ultima generazione di Ipad. E’ anche più leggero, e di molto, con i suoi 603 grammi contro i 632 dei rivali Apple.
La relativa leggerezza è probabilmente dovuta al materiale plastico della cover di questo dispositivo. Una scelta non positiva se paragonata al rivestimento in alluminio lucido visto sul TF700 ed un passo indietro rispetto alla cover antiscivolo apprezzata sul Nexus 7. Per fortuna una traccia di quella soluzione permane anche in questo modello, seppur con una densità diversa della superficie traforata, grazie ad una striscia gommata presente nella parte superiore della cover.

Questa striscia ospita una fotocamera da 5 megapixel (capace di registrare a 1080p) accanto ad un flash led e nasconde la classificazione FCC del tablet (e tutte le altre codifiche internazionali).

Molto pulita anche la disposizione dei comandi lungo lo slate. Sul bordo superiore si trova solo il controller del volume e quello di accensione. Scendendo oltre l’angolo a sinistra, troviamo una porta micro USB e un jack 3.5mm per le cuffie. Sul fondo c’è un connettore a 6 pin e sulla destra una graditissima porta micro-HDMI che consente di utilizzare questo 10 pollici per riprodurre tutti i nostri video. Stranamente non è possibile diffondere i video tramite wireless, ma su questo inconveniente torneremo più in là nella recensione. Gli altoparlanti, belli grandi, sono collocati ai lati della cornice e sporgono in avanti. All’interno della cornice, in alto, troviamo una fotocamera da 1.9 megapixel per videoconferenze a 720p; sulla lunetta inferiore, invece, è posizionato un Led di notifica che lampeggerà a seconda della frequenza con la quale riceverete gli aggiornamenti di posta elettronica.
Ovviamente i particolari più succulenti riguardano l’interno del device. Il cuore pulsante dello slate è un processore A15 Eagle da 1.7GHz dual core che lavora con una GPU Mali T604 e con un banco di RAM da 2 GB. Lo storage, non espandibile, è di 16 GB per il modello da 399 $ e di 32 GB per quello da 499 $.
Tra le connessioni manca quella solo quella “cellular” ma è presente un Wi-fi dual-band che, con MIMO e la tecnologia HT4, supporta i canali b/g/n. Presente anche il GPS, il Bluetooth 4.0 e l’NTC con un chip anteriore e posteriore.

Video e Suono
La risoluzione è davvero fantastica per un PLS LCD da 10 pollici: per meno di 400 dollari abbiamo 2.560 x 1.600 pixel che è anche meglio di quanto si possa trovare in una HDTV da 1080p. Gli oggetti appaiono eccezionalmente nitidi ed il testo è estremamente leggibile. Quanto all’interfaccia grafica in generale, le icone delle applicazioni proprietarie sono nitide e chiare, mentre quelle delle applicazioni di terze parti non sembrano mostrare la risoluzione migliore: in compenso il problema non persiste nelle applicazioni in se stesse. Abbiamo provato diversi giochi ed utility, come il browser Dolphin, e il testo è sempre risultato ben leggibile. Nell’Ipad occorreva impostare manualmente, per ogni app, la risoluzione migliore mentre su Android ciò avviene in automatico.

Naturalmente alcune funzioni grafiche potrebbero esibire una nitidezza migliore vista la risoluzione a disposizione: anche con un’ottima vista, i testi piccoli si faticano a leggere ma è comunque un passo avanti rispetto al problema, poi risolto, che si notava agli esordi dell’Ipad Retina. La luminosità del display è discreta, anche se non regge il passo con i 600 nit dell’Asus TF700. I colori sono resi bene e gli angoli di visuale sono buoni ma il contrasto è deludente: i neri tendono al violaceo in alcuni punti e si nota una perdita di luminosità negli angoli inferiori del display, impressione confermata dall’esame di un altro esemplare dello stesso Nexus 10. A complemento della sezione video risalta la protezione del display in Gorilla Glass 2, un notevole passo avanti rispetto alla protezione facilmente graffiabile adottata sul Nexus 7.
Si sono rivelati una lieta conferma anche gli altoparlanti: mentre la maggior parte dei produttori li colloca in posizione defilata, qui sono esibiti sulla parte destra e sinistra della cornice. Il suono è sufficientemente caldo per un tablet ma risalta meglio con le cuffie o con gli altoparlanti esterni.

Prestazioni e durata della batteria
Come accennato, il dispositivo è un Dual Core A15 a 1.7 GHz abbinato ad una GPU Mali T604 per lavorare con 2 GB di Ram: una configurazione che sembra inferiore a quella dell’Asus TF700 o del Galaxy Note 10.1 della Samsung ma che, sul campo, si rivela performante. Le app sono scattanti ed il caricamento delle pagine è rapido, compatibilmente con la connessione disponibile. Nei giochi 3D, il Nexus 10 ottiene 33 punti al GLBenchmark 2.5 ed alcuni test online confermano una certa distanza rispetto all’Asus TF700 che rappresenterebbe un’alternativa di gioco migliore.

Nexus 10 Asus TF700 Asus Transformer Prime GaxyNote10.1
Quadrant 4,551 4,685 4,137 5,695
Vellamo 1,605 1,475 1 418 2,395
AnTuTu 8,731 12,027 10,269 11,962
SunSpider(0.9.1ms) 1,371 2,012 1,861 1,193
GLBenchmark 2.5(fps) 33 n/a n/a n/a
CF-Bench 9,772 7,874 11,861 13,157

(SunSpider: punteggi più bassi sono migliori)

Riproducendo video a luminosità costante, la durata della batteria premia l’Asus TF700 con 9.25 ore contro le 7.26 del Nexus 10. La colpa sarebbe da attribuire al display visto che pure il Galaxy Tab 2 10.1 ha fatto meglio, con 8:56 ore.

Tablet Battery Life (ore)
Nexus 10 7:26
Galaxy Tab 2 10. 8:56
ASUS TF700 9:25
Apple iPad mini 1 12:43 (WiFi)
Apple iPad (late 2012) 11:08 (WiFi)

Camera
Quanto alla fotocamera, Samsung non eguaglia il risultato ottenuto col Galaxy S II: i 5 megapixel di dotazione rendono le immagini complesse piatte e quelle semplici poco realistiche. Il medesimo problema viene riscontrato anche nelle riprese video (a 1080p) dove il tablet oscilla spesso dalle tonalità calde a quelle fredde. Altre difficoltà si riscontrano nella messa a fuoco durante le riprese. In genere un tablet non è mai una buona scelta per foto e riprese ma, dovendo dotare la fotocamera di un sensore, si poteva fare meglio.

Software
L’Os è Android Jelly Bean aggiornato alla versione 4.2 con qualche simpatica feature. La tastiera virtuale, fornita di un sistema di predizione testuale, consente di scrivere le parole col trascinamento delle dita da una lettera all’altra. Non eguaglia una “SwiftKey” ma è comunque molto valida per chi desiderasse utilizzare la tastiera di default. Altra novità è l’applicazione fotografica Photo Sphere che consente di riprendere diverse porzioni di un paesaggio e di riassemblarle automaticamente in una foto navigabile come in Google Street.

Nelle prove effettuate, alcune porzioni di immagine risultavano chiare ed altre scure e le giunture tra esse erano molto evidenti. La modalità panorama, simile a quella apprezzato nel nuovo iOS 6, funziona meglio ma permangono differenze di luminosità tra le porzioni del panorama anche se le giunture tra esse non risultano cosi evidenti. Gustosa funzionalità è anche “Miracast” che dovrebbe consentire di veicolare i video in wireless, come fa “AirPlay” nel Os di Cupertino: purtroppo il Nexus 10 non supporta questa funzione anche se il problema non sembra esser dovuto all’hardware visto il buon supporto al Wi-Fi. Per concludere il novero delle novità concesse da Android 4.2 al Nexus 10, ricordiamo la scorciatoia per la modalità aereo, per impostare il volume, il Wi-Fi e la luminosità (vi si accede con un tip sull’angolo destro in alto) e la barra delle notifiche (vi si accede con un tip nell’angolo basso a sinistra). Dal 13 Novembre, infine, arriva la multiutenza per l’uso condiviso del device in ambito aziendale o familiare (tutelando la privacy di ognuno senza mettere a repentaglio le mail importanti).

Chi vince?
Anche se ha una risoluzione minore (1.920 x 1.200 contro i 2.560 x 1.600 pixel del Nexus 10), L’Asus TF700 è più sottile, più leggero, più veloce, ha una fotocamera migliore, offre una migliore durata della batteria: caratteristica quest’ultima che può essere addirittura migliorata se agganciamo, al device, il suo dock con tastiera. Cosa manca all’Asus TF700? Probabilmente alcune feature viste in Android 4.2 ma, a parte questo, anche il prezzo sembra dalla sua: abbiamo trovato un TF700 da 32 Gb (espandibili) a 477 dollari, 20 in meno del Nexus 10 con lo stesso taglio. Il Galaxy Tab 2 10.1 (con 16 Gb a 349 dollari), a parte una batteria più performante, è più pesante, più grande e con una risoluzione peggiore (1.200 x 800). Per il resto, gli Ipad di 4° generazione, con 100 dollari in più, pur non vincendo in risoluzione (2.048 x 1.536) vantano una durata di 11 ore e l’accesso al ricchissimo Store di Cupertino. Il Nexus 10, in sintesi, sarà tra i primi a beneficiare di Android 4.3, risulta nella media in molti test (tranne nel caso della batteria), prevale nettamente quanto a risoluzione del display ma, considerando la piacevolezza del Super IPS + dell’Asus TF400, è davvero abbastanza per preferire questo tablet agli altri?

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