Recensione dell’ebook reader Sony Touch Edition



Qualche mese fa, esasperato dalla crescente quantità di libri di scarsa qualità, ho deciso di fare un passo importante, abbandonare la lettura di volumi cartacei ed affidarmi agli ebook. Dopo un breve periodo di rodaggio sul mio netbook, ho pensato di sancire la mia rivoluzione informatica con l’acquisto di un ebook reader.

Il primo pensiero è andato ovviamente al noto ebook reader di Amazon, il Kindle. A causa della sua indisponibilità per il pubblico italiano, mi sono così rivolto alla nuova gamma di ebook reader della Sony composta da un reader denominato Pocket Edition (da 5″), un Touch Edition (da 6″ con schermo touch) ed un Daily Edition (da 7″ che è stato tuttavia rilasciato successivamente).

Dopo breve valutazione ho optato per il Touch Edition che ho comprato online insieme alla custodia rigida dotata di luce esterna.

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A distanza di alcuni mesi dall’acquisto, vorrei condividere con voi le impressioni di uso di questo interessante dispositivo.

Innanzi tutto sarete incuriositi come lo ero io riguardo allo schermo ad inchiosto elettronico in sostituzione del classico lcd. Rispetto a quest’ultimo manca la retroilluminazione ma in compenso viene anche a scomparire l’effetto “lucido” nei luoghi aperti o comunque assolati.

Il risultato è che l’ebook reader è molto più fruibile all’esterno di casa mentre è meno adatto alla lettura nei luoghi chiusi. Questa caratteristica è solo parzialmente mitigata dall’adozione della luce esterna opzionale che va orientata con perizia per evitare riflessi fastidiosi sullo schermo.

Il secondo punto importante è la velocità di refresh. Riguardo a questo occorre distinguere tra i pdf che sono generati in modo “appropriato” e quelli ottenuti da scansione fisica delle pagine. Questi ultimi, oltre a pesare nettamente di più in termini di dimensioni, soffrono dell’impossibilità di ingrandire il testo (perchè ovviamente il testo non è riconosciuto come tale) e richiedono tempi di refresh nettamente più elevati. Non è raro dover attendere anche un paio di secondi prima di veder comparire la pagina successiva.

Passiamo all’autonomia. La caratteristica più decantata degli schermi ad inchiosto elettronico è il fatto di consumare energia solo durante la fase di rigenerazione della pagina, il che porta a misurare l’autonomia non in termini di ore ma di pagine visualizzabili. L’autonomia dichiarata è curiosamente fumosa al riguardo parlando di una durata “fino a 2 settimane” senza parlare della quantità di pagine visualizzate. Personalmente ho sperimentato che, con uno uso intenso di un paio di ore al giorno (il mio tipico uso serale), la batteria dura al più una settimana. Cosa ancora più fastidiosa è il fatto che la batteria sembra scaricarsi anche a dispositivo spento facendo si che, dopo una settimana di inutilizzo, si rischia di trovarlo scarico all’accensione. A tale riguardo trovo anche molto fastidiosa l’assenza di un caricabatterie indipendente essendo fornito soltanto il cavo usb.

Fino ad ora potrebbe sembrare che io sia insoddisfatto del mio ebook reader ma così non è. Pur con tutti i difetti, infatti, trovo estremamente gratificante la possibilità di portare con me migliaia di ebooks visualizzabili in pochi istanti. Il Sony touch edition permette poi la creazione di note, sia visuali che testuali, in pochi istanti, nonchè la ricerca di parole inglesi nel dizionario built-in, funzione comodissima per chi è abituale lettore di pdf tecnici in lingua straniera. E’ apprezzabile anche la funzione che permette di variare l’orientamento della pagina del libro per poter leggere in formato “landscape” i libri scannerizzati con font piccoli.

Se devo fare un altro appunto all’ebook reader della Sony è l’impossibilità di raggruppare ebook per tipologia o per cartelle usando solamente il dispositivo. Occorre infatti fare ricorso al software della Sony (od altro software come Calibre) da installarsi su un pc per sincronizzare gruppi omologhi di ebook.

Ciò risulta scomodo (o quasi impraticabile) per chi, come me, è costretto ad usare diversi computer nel corso della giornata (pc aziendale, computer fisso, netbook). Altro disagio è ancora il fatto che l’ebook reader non fa comparire come titolo del libro il nome del file ma il tag “titolo” contenuto nei metadati del pdf. Molti pdf sono ahimè mal realizzati da questo punto di vista e non è raro trovare libri che hanno metadati completamente difformi dal contenuto del file.

Nonostante tutto questo, mi sono trovato meglio con l’ebook reader della Sony nella lettura. A differenza dei netbook, tablet o palmari che dir si voglia, l’ebook reader è infatti un dispositivo dedicato che dunque immerge immediatamente il lettore al pari dell’apertura fisica di un volume cartaceo. Non ci sono tempi di boot, non ci sono tentazioni dovute alla connessione internet, non ci sono crash di sistema a disturbare la nostra amata lettura.

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