Recensione di Kindle Touch



Quando il Kindle originale è stato lanciato nel lontano 2007, sembrava che avesse dovuto svolgere, nel settore eBook, quello che l’iPod ha fatto nel settore della musica. In realtà non è stato così, perché ci sono tanti ottimi concorrenti, ma Kindle è ancora il nome da battere nel mondo degli eBook. Ora più che mai, con il nuovo Kindle Touch.

Pur avendo le stesse dimensioni dello schermo della “vecchia” versione, il Touch è un po’ più grande e di 40 grammi più pesante, cosa che lo rende meno confortevole. C’è un solo tasto, sotto lo schermo, che permette di tornare in home page, mentre il pulsante di accensione è sul fondo, accanto alla porta di sincronizzazione e al jack per le cuffie.

Il nuovo touchscreen sembra più o meno lo stesso del vecchio scherno, anche se in termini di lettura offre poca funzionalità aggiuntive. E’ vero, si può cambiare pagina solo facendo scorrere il dito da destra verso sinistra, ad esempio, ma è lo stesso effetto che si ottiene con i tasti del Kindle standard.

Per migliorare la leggibilità, l’alto contrasto dello schermo sembra essere leggermente migliore del “vecchio” Kindle. Il layout del menu sembra invece essere un po’ troppo confuso, soprattutto se avete usato altri ebooks in passato.

Come al solito, la connessione con il negozio di Amazon ci permette di scaricare libri o riviste direttamente attraverso il Wi-Fi o tramite il computer. C’è anche una versione 3G del Kindle WiFi, ma ha un costo extra.

La batteria promette fino a due mesi di vita con il wireless spento e leggendo circa 30 minuti al giorno.

Alla fine dei conti si tratta di un bel dispositivo, che però non fa grandi passi avanti rispetto a quello classico, senza touchscreen. Scegliete dunque sia in base al prezzo che alle vostre preferenze quale tra i due acquistare.

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