Recensione : Gran Turismo 5



C’è una citazione, di Shigeru Miyamoto, il padre di Super Mario, che potrebbe servire come il mantra per gli appassionati di corse in attesa di giocare a Gran Turismo 5 : “Una partita in ritardo alla fine è buona, un gioco cattivo è cattivo per sempre”.

Proprio come Miyamoto e altri autorevoli autori eccessivamente perfezionisti del mondo dei videogiochi, Kazunori Yamauchi e il suo team Polyphony Digital ci hanno tenuto a bada per quasi sei anni. Per tutto il tempo ci hanno stuzzicato con trailer, demo e Prologhi e nel frattempo hanno lavorato per assicurarci la migliore esperienza di guida di sempre sul loro “Real Driving Simulator”.

Ora il gioco è qui, e l’attesa è finalmente finita. Più o meno…

Ad ogni modo, anche con la nostra tanto agoniata copia di GT5 in mano, ci tocca attendere. Infatti, una delle prime domande che ci vengono poste al momento dell’avvio del gioco è se si preferisce ritardare l’esperienza di gioco per una installazione completa dei dati su disco rigido (45 minuti di installazione per circa 8 gigabyte) o se andare direttamente a correre e sopportare alcuni lunghi tempi di caricamento. Anche se tocca attendere un po’, consiglio comunque l’installazione completa, che permette poi di fruire del gioco, pardon, del Real Driving Simulator, molto più velocemente.

Iniziamo dalla modalità GT, la parte principale del gioco dove è probabile che trascorrerete la maggior parte del tempo. La struttura della modalità carriera, classica della serie Gran Turismo è evidente. Potrete immediatamente riconoscere le icone come le prove per le patenti, gli eventi A-spec, e le concessionarie, (tutti organizzati in un elegante e raffinato sistema di menu che, onestamente, necessita di un po’ di tempo per abituarcisi), ma ci sono alcune importanti nuove aggiunte anche:

Eventi B-spec, i quali danno la possibilità di creare un team di piloti e vetture ed attraverso una serie di gare, di dare i comandi come se si fosse il manager di una vera scuderia. E ‘un concetto interessante, ma nel farlo ci si sente un po’ limitati, infatti si può solo emettere una manciata scarsa di comandi.

All’altra estremità dello spettro, gli Eventi Speciali sono forse la parte più divertente del pacchetto di GT5. Qui avrete la possibilità di provare alcuni tipi completamente nuovi di corse. Il primo di questi sono le gare di kart, che, devo ammettere, mi hanno fatto sorridere la prima volta che ne ho sentito parlare.

Ma poi, giocandoci, ho scoperto che la guida di questi piccoli mostri offre un incredibile senso di velocità e che richiede una tecnica completamente diversa di guida, rispetto alle auto normali. Eventi Speciali è anche la patria del NASCAR School, dove un molto improbabile Jeff Gordon vi insegnerà i dettagli delle corse su piste ovali, e di Rally Racing, una serie di corse point-to-point attraverso tutti i tipi di superfici e meteo accompagnati da Sébastien Loeb.

Ciò che è veramente degno di nota è la sensazione che questi Eventi Speciali siano ognuno un gioco di alta qualità e discretamente lungo, non una mera aggiunta priva di significato, mirata solamente ad allungare il brodo.

La tipica esperienza di guida che tanto caratterizza Gran Turismo è davvero tornata a farci sognare e passare insonni notti alla ricerca disperata dell’ultima patende d’oro! Il feeling delle auto sulla strada è rimasto in gran parte invariato rispetto ai precedenti episodi. Ho sperimentato una maggior sensazione di peso della vettura in curva ed in frenata, forse a causa dell’ottima visuale interna dall’abitacolo delle vetture. Infatti dalla suddetta visuale noteremo l’applicazione della forza di inerzia applicata alla telecamera, che offre un senso palpabile di spostamento del peso in caso di curva o decelerazione. L’effetto non è certo così pronunciato come in Need for Speed: Shift, ma è efficace e se ne nota il giusto dosaggio.

Nuovo per la serie è anche il sistema di Racing Leveling. Infatti ora la vittoria di una gara non concederà solo denaro, ma anche dei punti esperienza che aumenteranno il vostro livello di Driver, permettendo di sbloccare determinati eventi e gare.
Ci sono svariati dettagli e caratteristiche di Gran Turismo 5 è che curiosamente non si rivelano fino a quando non gli avete dedicato qualche ora di gioco. Ad esempio, la destrezza dei piloti controllati dalla A.I. è sempre stata un motivo di contesa nella serie GT, ed all’inizio del gioco non sembra che sia stata particolarmente implementata, infatti le altre vetture in campo sono più ostacoli in movimento che veri e propri avversari. Poi superate il ventesimo livello Driver ed improvvisamente l’AI degli avversari diventa più organica, aggressiva ed imprevedibile. Allo stesso modo il tanto chiacchierato nuovo sistema di danni in Gran Turismo 5 non sembra, inizialmente, del tutto messo a punto, poi superato un determinato livello Driver tutto ad un tratto i danni si fanno realistici e seriosi! Tutto questo spiazza un po’ perché la cosa non è graduale, da un livello all’altro gli avversari cambiano completamente ed i maggiori e più seriosi danni spingono a modificare sensibilmente lo stile di guida acquisito dall’inizio del gioco fino ad ora.

L’unico modo di trovare avversari degni di nota, naturalmente, è la modalità online. Come prima esperienza nel mondo online, GT5 si rivela impressionante, con una interessante esperienza di social networking ed un buon grado di personalizzazione delle gare (come la possibilità di eseguire false partenze, tra tutto il resto). Giocando online con 16 vetture in pista, ci sono stati raramente casi di lag, una rarità nei primi giorni di ogni esperienza online.Speriamo che continui così e che la situazione non peggiori con l’affollarsi dei server di gioco.

Gran Turismo 5 è un gioco di grande impatto visivo, certo, ma ha i suoi difetti. Per cominciare, della collezione impressionante di 1.000 e + auto a disposizione da acquistare e guidare, solo circa 200 di questi sono modelli “premium”. Il resto dei veicoli proviene da GT4. Questo vuol dire che non hanno ricevuto lo stesso trattamento da star : il loro numero di poligoni è basso, e molti dettagli non realmente 3d, ma sono rappresentati come texture sulle superfici.

Gran Turismo 5 contiene un rifornimento apparentemente senza fine di divertimento ed esperienza di guida di cui godere, se solo si concede il tempo per scoprirlo, tempo che non tutti hanno a disposizione, ma che sicuramente GT5 merita.

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