Recensione Samsung Gear 2 e Gear Neo



Dopo circa sei mesi dal poco convincente lancio sul mercato del primo smartwatch, ovvero l’orologio intelligente super tecnologico, la Samsung ci riprova, e decide di lanciare due nuovi modelli migliorati, ovvero il Gear 2 ed il Gear Neo: vediamo ora le loro caratteristiche e le differenze tra i due modelli di orologi Samsung.

Telecamera sì o telecamera no?

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Una delle caratteristiche molto criticate del precedente modello di Smartwatch è stata proprio la telecamera: non solo questa veniva vista come scomoda in termini di posizione, in quanto si trovava sul cinturino, ma veniva criticata poiché poco potente in fatto di qualità della foto e dei video ripresi.

Seppur sia stata una grande innovazione, questa non è stata tanto apprezzata: forse per questo motivo, la Samsung ha deciso di lanciare ben due modelli di orologi tecnologici, di cui uno con fotocamera da due megapixel posizionata sul retro del quadrante, ovvero il Gear 2, e uno completamente privo di telecamera, ovvero il Gear Neo.

E’ quindi questa la grande differenza tra i due modelli: oltre alla presenza della telecamera, è facilmente intuibile come il secondo modello sia leggermente più leggero, data la mancanza appunto della fotocamera, mentre l’altro, seppur più pesante, permette di effettuare riprese e foto con una risoluzione migliorata tantissimo e con l’opzione di autofocus e scatto automatico.

La batteria dei due modelli.

Solo questo differenzia i due nuovissimi modelli di orologi?

Ebbene sì: la Samsung ha deciso di creare i due modelli in maniera praticamente identica, tranne per quanto riguarda la presenza della fotocamera.

Vi sono però delle sostanziali differenze col modello precedente di orologio Samsung, e la prima riguarda la durata della batteria: se il primo modello di orologio aveva una batteria dall’autonomia limitata, ovvero un giorno solo con utilizzo medio e due giorni di durata se l’orologio veniva utilizzato pochissimo, i due nuovi modelli hanno una batteria che possiede un’autonomia migliorata, e questa è pari a tre giorni se si utilizza l’orologio in maniera assidua, cinque giorni se lo si utilizza frequentemente ma non troppo e di circa una settimana se lo si utilizza come un classico e normale orologio, ovvero se si controlla solamente l’orario.

La connettività migliorata dei due Galaxy Gear

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Un’altra critica che veniva mossa al primo modello di smartwatch riguardava la connettività ed il sistema di ricezione delle notifiche: spesso questo risultava impreciso, e ad esempio un messaggio veniva notificato sull’orologio dopo che lo stesso messaggio lo si leggeva sul cellulare.

Prendendo quindi spunto da quest’errore, che tante critiche ha fatto piovere nei confronti dell’orologio, la Samsung ha deciso di implementare un sistema Bluetooth simile a quello degli smartphone, ovvero Bluetooth 4.0 il quale risulta esser abbastanza reattivo: collegando l’orologio al cellulare, le notifiche arriveranno in tempo reale, e non con un ritardo di qualche secondo o minuto, e il proprietario potrà impostare quali notifiche visualizzare sul display del suo smartwatch.

Il bluetooth potenziato ovviamente sarà presente in entrambi i modelli, e quindi ognuno di essi sarà reattivo senza alcun tipo di differenza.

Il display dei due Samsung Gear

Una delle poche caratteristiche che invece sono rimaste invariate, e che quindi sono completamenti identiche nel processore riguarda la dimensione dello schermo: viene infatti nuovamente riproposto il format da 1.63 pollici, con risoluzione 320×320 e schermo a colori multi touch, soluzione vincente la quale, non avendo ricevuto alcun tipo di critiche, viene riproposta in questi due nuovi orologi tecnologici della Samsung.

Da Android a Tizen

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La grande novità invece che differenzia tantissimo i due nuovi modelli dal precedente riguarda il cambio di sistema operativo: si passa da Android a Tizen, e per questo motivo probabilmente non compare nel corpo dell’orologio il logo Galaxy.

Il cambio è stato motivato in maniera molto semplice: per ottenere delle prestazioni migliori occorreva un sistema operativo all’avanguardia, e per questo motivo la scelta della Samsung è ricaduta su Tizen, che sta riuscendo ad esser un valido e degno avversario di Android in termini di prestazioni.

Nuovi modelli, vecchie funzioni.

Si può dire che per il resto, i modelli nuovi hanno ben poco di differente dal loro predecessore: anche questi infatti saranno dotati di comandi vocali, che ne faciliteranno l’utilizzo delle funzioni, di grande resistenza agli agenti atmosferici come la pioggia e agli urti involontari, saranno dotati di riproduttore di file musicali e avranno incorporata la funzione di personal trainer, che monitorerà i battiti cardiaci durante eventuali sessioni d’allenamento e i passi compiuti durante le lunghe camminate e memoria interna da quattro Giga, accompagnati da 512 Mega di memoria RAM .

Che siano le poche ma importanti differenza a permettere ai due orologi Samsung, a breve lanciati sul mercato mondiale, a dar loro il mancato successo del loro predecessore?

Solo il tempo potrà stabilirlo.

Possiedi uno Smartwatch? Compreresti il Gear? Faccelo sapere nei commenti, ci interessa la tua opinione!

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