Hai cambiato dominio?
Hai cambiato la struttura delle directory del tuo sito web?
Devi cambiare il nome o l’estensione di una tua pagina web?
Utilizzare per questi scopi il meta tag http-equiv=”refresh” e decisamente sconsigliato perchè è una tecnica utilizzata comunemente tra gli spammer, e voi non volete che Google o altro Motore di Ricerca vi consideri tali, vero?!
La tecnica più sicura e corretta in questi casi è di utilizzare un Redirect 301. Così avrete la possibilità di attuare i cambiamenti di cui avete bisogno senza compromettere i risultato della SEO che con tanti sforzi avete raggiunto.
Se il vostro sito, le vostre pagine web sono ospitate su Web Server Apache, anche solo in hosting virtuale, sarà un compito molto semplice.
Esistono differenti modi per attuare un Redirect 301 permanente, di seguito vi spiegheremo il più semplice e più comune.
La prima cosa è quella di creare un file .htaccess, se già non lo avete, nella root directory in nelle directory oggetto del redirect.
A questo punto vi basta inserire nel file .htaccess la seguente riga:
Redirect /foo http://foobar.com/foo
il codice sopra farà in modo che una richiesta a:
http://myserver.com/foo/foobar.txt
venga mandata a:
http://foobar.com/foo/foobar.txt
In realtà ancora non abbiamo finito ci manca qualcosa, infatti quello sopra è un semplice redirect mentre a noi interessa un redirect permanente.
In parole più semplici dobbiamo inviare lo status di 301, come abbiamo fatto invece si tratterebbe di un redirect temporaneo ossia di un codice 302.
E’ molto semplice ci basta modificare la riga del .htaccess in questo modo:
Redirect 301 /foo http://foobar.com/foo
oppure
Redirect permanent /foo http://foobar.com/foo
poiché esiste anche una direttiva specifica allo scopo la ‘RedirectPermanent’, ecco un’ulteriore alternativa:
RedirectPermanent /foo http://foobar.com/foo
Bene questo è quanto, semplice sicuro e testato e ri-testato un bravo SEO usa sempre un Redirect 301 permanente …
cosa?! voi non dovete ridirezionare una directory intera?!
Bene, allora di seguito abbiamo altri esempi che faranno al caso vostro, in particolare se siete familiari con le espressioni regolari in inglese regular expression o regex potrete sbizzarrirvi nell’applicazione di tale metodo:
RedirectMatch (.*)\.htm$ http://myserver.com$1.html
non vogliamo entrare in questo articolo nel merito delle espressioni regolari ecco comunque il significato della riga di sopra (sempre da inserire nel vostro .htaccess): fa il redirect di qualunque file (.*) con estensione htm (\.htm$) a un file con lo stesso nome ($1) ma estensione html (.html) sul dominio myserver.com quindi quando il client richiede il file foobar.htm viene rimandato a http://myserver.com/foobar.html. Anche in questo caso però dobbiamo indicare che si tratta di un redirect permanente e quindi un 301, e allora avremo:
RedirectMatch 301 (.*)\.htm$ http://myserver.com$1.html
Ciò che non fa questo tipo di redirect e di aggiornare i BL (Back Link) alle pagine di cui avete fatto il redirect, cosa che dovrete fare manualmente contattando i webmaster interessati. In realtà i BL non aggiornati e che rimandano alle pagine vecchie continuano a mandare utenti sulle pagine nuove grazie al redirect, ma il beneficio ai fini di indicizzazione è dubbio se non nullo, quindi meglio farli aggiornare facendoli linkare direttamente alle pagine nuove.


