Reti (parte 1)



Una prima classificazione delle Reti è

* reti locali
* reti geografiche

Le prime sono note con l’acronimo LAN (Local Area Network). Una LAN opera in un’area circoscritta che può essere ad esempio un edificio o un singolo piano.
I computer (denominati host) sono collegati per mezzo di connessioni ad elevata ampiezza di banda.
A loro volta le LAN si classificano in reti paritetiche e reti basate su server. Nelle paritetiche ogni host è sia client che server, per cui non esistono server dedicati. Viceversa, nelle reti basate su server esiste un solo server centrale, mentre i rimanenti host sono client.
Tipicamente, il server centrale è un cosiddetto server di file e di stampa. In tal caso i client non condividono dati, quest’ultimi sono salvati sul server. Inoltre, quest’ultimo può gestire risorse e job di stampa.

Le reti geografiche – spesso denominate WAN (Wide Area Network) – sono nate dall’esigenza di superare le limitazioni “spaziali” delle LAN. Tipicamente, una WAN è una combinazione di un certo numero di LAN (comunicazioni LAN – to – LAN).
A differenza di una LAN, in una WAN la comunicazione si realizza attraverso le seguenti tecnologie:

* analogica
* digitale
* commutazione di pacchetto.

Esaminiamole separatamente.

Connettività analogica

Si realizza attraverso le comuni linee telefoniche. Più precisamente, viene utilizzata la banda vocale per la trasmissione dei dati. Ciò implica una qualità del segnale e una velocità di trasmissione decisamente basse.

Connettività digitale

Qui il traffico di dati è instradato attraverso una linea CDN acronimo di Circuito Diretto Numerico. Il traffico di rete è instradato da un router per poi essere convertito in un segnale digitale bipolare da un componente hardware denominato CSU/DSU (Channel Service Unit/Data Service Unit).
Un esempio di tecnologia utilizzata in un collegamento digitale è ISDN, acronimo di Integrated Services Digital Network. In una linea ISDN esistono due segnali portanti che hanno un bit rate pari a 64Kbps.

Commutazione di pacchetto

Nei due casi precedenti viene di solito utilizzata la commutazione di circuito. In sostanza, viene stabilita una connessione fisica dedicata tra i vari host che compongono la rete. Viceversa, nella commutazione di pacchetto non esiste un canale fisico dedicato, nel senso che viene utilizzato quel segmento di rete che risulta disponibile al momento. A tale scopo, i dati vengono segmentati in pacchetti che vengono poi ricomposti nell’istante di arrivo nell’host destinatario. La ricomposizione dei dati è realizzata attraverso un meccanismo di identificazione basato su un numero sequenziale e su un indirizzo di destinazione.

OSSERVAZIONE: le connettività analogica e digitale (ad es. ISDN) non sono intrinsecamente basate sulla commutazione di circuito, nel senso che possono essere realizzate attraverso la commutazione di pacchetto.

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