Russi rivelati come i più grandi pirati di programmi Microsoft



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Microsoft ha rivelato questa settimana che il 25% dei punti vendita Russi di software, vendono copie pirata di programmi Microsoft.

I risultati sono stati pubblicati come parte di un sondaggio effettuato di recente. Secondo l’AP (The Associated Press), Microsoft ha controllato 2.500 rivenditori in 53 città russe nel corso degli ultimi mesi ed ha trovato molti bootleg offerti e copie piratate di popolari programmi Microsoft. L’indagine, denominata “The Mysterious Customer” [“Il Cliente Misterioso”] ha anche evidenziato che l’11% dei rivenditori ha offerto di installare i software sui computer dei clienti.

“Qualche anno fa la maggior parte dei negozi di computer in una forma o nell’altra hanno offerto software pirata”, ha dichiarato Denis Guz, capo del dipartimento della società che promuove la vendita di software concesso in licenza. “Ora, come si vede, c’è un numero significativamente inferiore di punti vendita di questo tipo … e ora la maggior parte dei rivenditori offrono solo programmi autorizzati”.

Il sito russo Ria Novosti ha riportato che Uri Zlobin, il capo della associazione anti-pirateria “The Russian Shield” ha contestato i risultati del sondaggio. Secondo Zlobin, solo il 10% dei rivenditori di computer a Mosca vendono programmi autorizzati, perciò la situazione potrebbe essere molto peggiore.

Sebbene la Russia faceva parte del sondaggio, la Siberia centrale e l’Estremo Oriente sono stati i peggiori trasgressori con il 71% dei rivenditori che offrono software pirata, ha detto Microsoft. Nonostante altre regioni abbiano segnato una percentuale maggiore di rivenditori illegali, la Russia ha superato l’indagine a causa del volume di software Microsoft venduto illegalmente. Si è stimato che la pirateria è costata all’industria del software, 53 miliardi di dollari nel 2008.

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