Schede grafiche integrate sconsigliate per giocare



Ad ogni conferenza stampa in cui si parla di un nuovo chipset con grafica integrata per sistemi, si vedono snocciolare decine e decine di benchmark 3D che esaltano l’evoluzione delle prestazioni di queste piattaforme. Il miglioramento c’è, a volte anche sensibile rispetto alla generazione precedente, ma durante e dopo queste conferenze ci troviamo sempre a riflettere sul perché le aziende, insistano ancora tanto su questo fattore.

È infatti un dato assodato che una Gpu integrata non è in grado di fornire prestazioni sufficienti a eseguire in modo decente un titolo di ultima generazione.

Tra l’essere in grado di eseguire un applicativo e il farlo in modo da non frustrare l’utente c’è una notevole differenza. Chi acquista un pc con grafica integrata e dispone di un monitor con risoluzione di 1680 x 1050 si tornerà a giocare in finestra a 800 x 600, dovendo rinunciare non solo alla risoluzione di gioco, ma a numerosi effetti grafici. Certo non tutte le GPU integrate sono uguali: i chipset AMD e Nvidia forniscono prestazioni di gran lunga superiore a quella ottenibile con un prodotto Intel, ma ciò non significa che una prestazione migliore di una scarsa basti a renderla sufficiente.

I produttori dovrebbero porre l’accento sulle funzionalità che cambiano in modo effettivo l’esperienza di utilizzo, come supporto dell’accelerazione video, e dichiarare in modo aperto che per giocare bene è necessaria una scheda video discreta. Il crollo verticale dei prezzi di queste ultime le rende una scelta scontata se volete giocare con il PC.

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