Scontro fra popolo del web e SIAE



In questi giorni c’è in corso uno scontro, a suon di articoli sui blog e gruppi su facebook, fra il popolo del web e la SIAE.
Quest’ultima infatti ha emesso un’informativa secondo cui, chiunque mettesse il trailer di un film sul proprio sito (embeddando da youtube ad esempio) commetterebbe una violazione grave del diritto d’autore, se sul sito ci fosse anche una pubblicità.

Quindi i simpatici difensori del diritto d’autore, minacciano corpose multe a chi non pagherà un abbonamento da quasi 2000 euro all’anno alla loro bella faccia.

Facciamo un passo indietro però. Quando una testata online o un semplice blogger squattrinato mettono un trailer sul proprio sito, fondamentalmente forniscono pubblicità gratuita sia al film che alla colonna sonora di esso.

Spesso la colonna sonora, come nei casi di film come Signore degli Anelli, Gladiatore e colossal simili, diventa un’entità a parte dal film, ma condividendola la pubblicità viene fatta direttamente al film.

Perchè quindi, si dovrebbe pagare la possibilità di fare pubblicità a qualcosa che piace e si è contenti di far conoscere al pubblico?

Purtroppo siamo di fronte al solito caso di “ciurlamento nel manico” da parte della SIAE. Qui non stiamo parlando degli interessi dei “creativi” e dei compositori (fra l’altro un giorno qualcuno mi spiegherà che danno deriverebbe a Ligabue, Vasco o Pezzali se io condividessi un suo brano) ma stiamo parlando del tentativo della SIAE di fare cassa.

Solo in Italia, come al solito, succedono queste stupidaggini.

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