Server a basso costo con Linux
Il sistema operativo Linux è riconosciuto dalla stragrande maggioranza come il miglior sistema per costruire un server. Se possedete un computer vecchio e non sapete come utilizzarlo, il sistema Linux è quello che fa per voi. Voglio dirvi come con un Pentium 4 2.4 Mhz da buttare e con 2 gb di ram io sia riuscito a dar vita ad un server che utilizzo normalmente per un gestionale di magazzino su un database MySQL con al massimo una ventina di client connessi contemporaneamente. La parte cruciale dell’hardware nella costruzione del server è la ram, più ne abbiamo e meglio il computer riuscirà a comportarsi.
La distribuzione Linux che consiglio è la Slackware, perchè molto leggera e priva di fronzoli, installando solo il sistema senza la parte grafica, che anche Microsoft con il server 2008 si è accorta che forse non è necessaria in un server. Comunque se volete qualcosa di preincartato anche una Ubuntu server va bene, perchè non installa la parte grafica ed è stata ottimizzata per la condivisione delle proprie risorse. Personalmente utilizzo i sorgenti e costruisco un sistema solo con i pacchetti strettamente necessari. Una parte che deve essere curata in un server è la sicurezza e per questo configurare un firewall è indispensabile, apriamo in ingresso solo le porte strettamente necessarie e creiamo piccoli intervalli in uscita. Ci sono vari programmi per la gestione delle porte, ma senza dubbio iptables compilato nel kernel è il migliore. Come server web consiglio vivamente Apache e come server dati MySQL. Per assegnare dei numeri ip dinamici all’interno della nostra lan interna utilizziamo dhcp come server e dhcpcd come client. Per non dover utilizzare i numeri ip dei singoli computer della nostra rete lan utilizzeremo un server dns, bind è quello che fa per noi, così potremmo creare domini interni di secondo e terzo livello. Come server per la posta interna ed esterna utilizziamo Postfix, magari inserendo un programma come spamassassin per non avere problemi di spam.
Finita la parte di installazione, possiamo configurare i servizi tramite un programma molto utile, che consente di gestire tutti i pacchetti che ho menzionato precedentemente, il suo nome è Webmin, che ad esempio per una ubuntu è già preconfigurato. Con il browser punteremo all’indirizzo localhost:10000 su protocollo https e potremmo configurare tutti i servizi, avendo una sorta di interfaccia grafica.

Commenti all'articolo (1)
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