Siamo sicuri della navigazione anonima?



Come ben sappiamo le tecnologie s’inseguono (per non dire si copiano). Introdotta da Google Chrome, e poi inserita in Internet Explorer 8 (inPrivate) e in Mozilla Firefox (avvia Navigazione anonima),  la navigazione anonima, o come la chiamano in America, Porn Mode, permette di aprire una sessione di navigazione che non verrà salvata nel proprio browser. Ma ciò non basta per essere veramente anonimi. Per chi mastica un po’ di informatica, specialmente nel settore delle reti e telecomunicazione, sa che noi viaggiamo con un indirizzo ip, proprio come una targa automobilistica.

Quest’ultimi, gli indirizzi ip, stanno diventando sempre più specifici: possono individuare la città da dove ti stai connettendo, e le aziende, leggendolo, possono offrirti pubblicità personalizzata, ad esempio il negozio sotto casa, infischiandone altamente della privacy. Quindi, la navigazione anonima presentata da questi browser, cancellano i cookies e la cronologia alla fine della navigazione, ma non garantiscono l’anonimato completo.

Se volete invece navigare con una sicurezza in più, potete appoggiarvi a Tor, una rete creata apposta per proteggervi da occhi indiscreti.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest